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Mons. Stefano Russo apre a Roma l’incontro di verifica su “Liberi di partire, liberi di restare”

Articolo, 27 Febbraio 2019

Il 26 febbraio 2019, si è tenuto a Roma presso il Centro Congressi Auditorium Aurelia (via Aurelia, 796),  la Giornata di verifica, aperta da monsignor Stefano Russo, segretario generale della Cei, che ha portato il suo saluto al Convegno “Operatori dell’accoglienza”, organizzato dal Tavolo Migrazioni - composto da Servizio Nazionale per gli interventi caritativi a favore del Terzo (…)

» da Apostolato del mare

Per una cultura dell'incontro

Articolo, 05 Luglio 2016

“Guardando al fenomeno migratorio con realismo e senza facili irenismi, liberandolo da equazioni disinformate e deformanti, è possibile percorrere la strada nella quale la Chiesa si riconosce: guardare la storia a partire dalla prospettiva di quelli che non ce la fanno e con gli occhi, il più delle volte impauriti, dei profughi”. Lo ha affermato martedì 5 luglio mons. Galantino, Segretario Generale della Cei, alla presentazione del XXV Rapporto immigrazione Caritas Migrantes.

Un Protocollo per i profughi

Articolo, 12 Gennaio 2017

È stato firmato al Viminale il Protocollo di intesa per l’apertura di nuovi corridoi umanitari che permetteranno l’arrivo in Italia, nei prossimi mesi, di 500 profughi eritrei, somali e sud-sudanesi, fuggiti dai loro Paesi per i conflitti in corso. Quattro i firmatari: la CEI e la Comunità di Sant’Egidio, come promotori; il Sottosegretario all’Interno Domenico Manzione e il Direttore delle politiche migratorie della Farnesina, Cristina Ravaglia, per lo Stato italiano.

Una tenda da costruire insieme

Articolo, 23 Aprile 2019

Dal 24 al 26 aprile a Seveso (MB), è in programma il convegno nazionale dei direttori Migrantes. Apre i lavori, sul tema "Tessitori di comunità. Colori diversi per una unica tenda", l'intervento di Mons. Stefano Russo.

Accoglienza, ecco il Vademecum

Articolo, 12 Ottobre 2015

Ecco il Vademecum approvato dal Consiglio Permanente con una serie di indicazioni pratiche per le diocesi italiane circa l’accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati. La Chiesa italiana, già in prima linea nella prossimità ai migranti, indica così alle comunità locali chi, dove, come, quando accogliere, in risposta all’appello lanciato da Papa Francesco lo scorso 6 settembre.

Dalla Giordania un canale umanitario

Articolo, 02 Marzo 2017

Grazie ad un accordo tra la CEI e il Governo Italiano dal 7 marzo arriveranno in Italia 41 persone, tra le quali molte con gravi problemi di salute, provenienti dai campi profughi della Giordania. Sono 7 famiglie di cittadini siriani, il cui trasferimento è stato reso possibile dall’ambasciata italiana in Giordania e dalla Nunziatura apostolica che hanno lavorato in stretta sinergia con Caritas Italiana, UNHCR e IOM.

Il nostro sì all'accoglienza

Articolo, 20 Giugno 2015

Con un messaggio rivolto ai cristiani, ma che vuole raggiungere tutti, i Vescovi liguri si fanno interpreti della situazione drammatica di tanti profughi, costretti a un “esodo forzato e disumano”; invitano a superare “atteggiamenti ispirati dalla paura e dal pensare solo a se stessi non favoriscono la soluzione del problema”;  rilanciano l’impegno delle Diocesi a “offrire spazi residenziali e nel prestare assistenza, affiancandosi ad altri organi e gruppi di volontariato”.

L' impegno dell'Italia per l'accoglienza

Articolo, 16 Novembre 2014

Per la prima volta Anci, Caritas Italiana, Cittalia, Fondazione Migrantes e Servizio Centrale dello Sprar, in collaborazione con Unhcr, decidono di unire i propri saperi, competenze e impegno al fine di realizzare un Rapporto sulla protezione internazionale 2014, con l’auspicio che possa contribuire alla costruzione di un sistema unico di accoglienza e protezione di richiedenti asilo e rifugiati in Italia. Il Rapporto è stato presentato a Roma lunedì 17 novembre.

L'accoglienza chiede un nuovo alfabeto

Articolo, 16 Gennaio 2014

Cent’anni fa, in seguito allo scoppio della prima guerra mondiale, Benedetto XV istituiva la Giornata dei Migranti. Domenica 19 gennaio l’appuntamento si rinnova, mentre le 23 guerre in corso generano milioni di nuovi rifugiati e profughi. “Purtroppo spesso si sostituisce alla solidarietà e alla fraternità la diffidenza e la chiusura; s’invoca la salvaguardia di una cultura per lasciare fuori dalla porta famiglie in fuga”, osserva Mons. Montenegro, che propone sette parole, che danno qualità alla nostra evangelizzazione e alla nostra democrazia”.

L'indifferenza, vergogna inaccettabile

Articolo, 03 Ottobre 2013

Centinaia di morti in mare di fronte all’isola dei Conigli.Il dolore di Papa Francesco: “È una vergogna! Uniamo le nostre forze perché non si ripetano più simili tragedie”.Tristezza e indignazione nelle parole di Mons. Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento e presidente della Commissione Episcopale delle Migrazioni, e di mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes.La presentazione dell’VIII Rapporto Italiani nel Mondo, giovedì 3 ottobre, è diventata occasione di dolore e di appello contro ogni indifferenza.

La famiglia nel trauma della migrazione

Articolo, 17 Novembre 2014

Non statistiche, ma di vissuti: la realtà dei migranti coinvolge l’intera famiglia, non i singoli individui. Il Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e itineranti ha promosso il VII Congresso mondiale su “Cooperazione e sviluppo nella pastorale delle migrazioni”. La tavola rotonda di martedì 18 si è interrogata sulla famiglia migrante: moderata da Mons. Pompili, ha visto gli interventi di Mons. Wester (USA), Mons. Muandula (Mozambico) e Mons. Toso (Iustitia et Pax).

Maternità senza frontiere

Articolo, 12 Gennaio 2015

Presentata a Roma la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2015 (18 gennaio). Il Vescovo Montenegro richiama “la necessità per le nostre comunità di condividere il viaggio di molti migranti”: nel solo 2014 sulle coste italiane sono sbarcate 170.000 persone, il triplo di quelle giunte nel biennio precedente. All’Europa, afferma Migrantes, è richiesto “uno sforzo maggiore non per presidiare le frontiere, ma per superarle a tutela della dignità della persona umana”.

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