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Ascensione del Signore

Dal Sussidio CEI - Quaresima 2016, a cura dell'Ufficio Liturgico Nazionale

Nel tuo Figlio asceso al cielo
la nostra umanità è innalzata accanto a te.
(Colletta)
 
L’Ascensione del Signore si celebra al quarantesimo giorno dopo la domenica di Pasqua, ma più comunemente viene trasferita alla VII domenica di Pasqua. Il Signore Gesù, vincitore del peccato e della morte, ci precede nella dimora eterna per darci la serena speranza che, dove è lui, capo e primogenito, saremo anche noi sue membra, uniti nella stessa gloria. Così prega l’orazione Colletta del giorno: «Nel tuo Figlio asceso al cielo la nostra umanità è innalzata accanto a te, e noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza di raggiungere Cristo, nostro capo, nella gloria». Nell’umanità di Gesù presso il Padre, siamo in qualche modo presenti anche noi.
 
Anche la liturgia è chiamata ad assumere i tratti dell’umanità di Gesù poiché, come ha ricordato papa Francesco al convegno ecclesiale di Firenze: «È la contemplazione del volto di Gesù morto e risorto che ricompone la nostra umanità, anche di quella frammentata per le fatiche della vita, o segnata dal peccato».  La liturgia cristiana, e in particolare l’assemblea eucaristica domenicale, è chiamata ad essere accogliente così come lo è stato il Signore Gesù, attraverso l’umanità del gesto, del linguaggio e dello stile liturgico. La liturgia di questa domenica può curare in modo particolare l’ospitalità attraverso l’uso di alcuni moduli linguistici a volte trascurati. In modo particolare, in questa domenica, suggeriamo la preparazione della Preghiera universale (o dei fedeli) e l’uso dell’incenso.
 
La preghiera universale è parte stessa della dinamica dialogica della Liturgia della Parola: essa dovrebbe dare “parole” a quanti sono nella necessità e nel bisogno. Spesso ci si affida a testi già precompilati e per questo poco rispondenti alle reali situazioni di vita. Nel rispetto della sua struttura e dei suoi contenuti, prospettati dall’Ordinamento Generale del Messale Romano (nn. 69-71), lo stile dovrebbe essere semplice, conciso e al tempo stesso concreto e attuale. All’intenzione proposta dal lettore, l’assemblea risponde con una breve preghiera o un ritornello cantato. In questa domenica potrebbe essere opportuno rispondere con il Kyrie eleison o un altro ritornello.
 
Nella liturgia domenicale l’uso dell’incenso è facoltativo; tuttavia, in alcune occasioni esso contribuisce a dare solennità e bellezza al rito cristiano. In questa domenica potrebbe essere significativo dedicare un particolare rilievo all’incensazione dell’assemblea «quando sono stati posti sull’altare il pane e il calice», per sottolineare la dignità del popolo Dio, chiamato a diventare offerta viva in Cristo e ad essere innalzato alla destra del Padre.

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