
“Non per dove ma con chi” è il tema che, sulla riflessione dell’azione dell’accompagnare, ha guidato i lavori del 46° Corso di Formazione Nazionale del Progetto Policoro, volti ad approfondire lo stile dell’accompagnamento, la lettura delle fragilità, il senso del lavoro e le sue metamorfosi grazie alle esperienze e alle testimonianze che, dal 27 novembre al 1° dicembre, hanno arricchito il bagaglio esperienziale degli Animatori di Comunità, giunti dalle Diocesi italiane per formarsi ad essere sempre più prossimi ai giovani che incontrano e aiutano lungo il loro cammino. “Sappiate leggere il cuore dei giovani che vi sono affidati e fatevi loro compagni di viaggio”, è stato l’invito di Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della CEI. “Il lavoro – ha aggiunto – è la realtà fondamentale, insieme a quella affettiva, in cui l’uomo collabora alla scoperta, all’edificazione di sé e del bene comune e in cui l’identità personale si definisce come appartenenza ad una comunità di uomini a cui presta la propria capacità di lavoro, di pensiero, di creatività”.
“Ogni forma di accompagnamento non mira ad una casella da riempire, al raggiungimento di un obiettivo”, ha affermato don Ivan Licinio, Coordinatore Nazionale del Progetto Policoro, tracciando la sintesi della Formazione che dà il via alle attività del nuovo anno. “L’accompagnare, il farsi compagno di strada in un tempo in cui la solitudine e l’individualismo stanno prendendo il sopravvento nella vita di tanti giovani – ha continuato don Licinio – diventa per noi una sfida importante. Formare i giovani impegnati del Progetto Policoro al senso dell’accompagnamento, allo stile, fa sì che possiamo farci carico delle storie di quanti incrociamo sulle nostre strade, nei nostri territori, nelle nostre comunità cristiane attraverso lo stile di Gesù che accompagna i discepoli di Emmaus: che ascolta la delusione, ascolta quello che può essere stato il fallimento e aiuta a trovare una strada nuova e una meta diversa. Questo cerchiamo di fare con i nostri Animatori di Comunità del Progetto Policoro, con l’augurio che possano essere ‘pane’ capace di ridonare gioia e speranza per tutti i giovani che accompagneranno”.
Uno stile, quello dell’accompagnamento, ripreso anche da don Bruno Bignami, Direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro, don Riccardo Pincerato, Responsabile del Servizio Nazionale per la Pastorale giovanile, e don Marco Pagniello, Direttore di Caritas Italiana, presenti al Corso insieme a suor Michela Refatto, biblista; Daniele Marini, professore di Sociologia dei processi economici; don Elio Cesari, Presidente Opera Salesiana; Elena Giannini, Segretaria nazionale MSA; Giorgia Caleari, Capo Guida d’Italia AGESCI e la Compagnia Dionigi Latomo Massa che ha portato in scena ‘Vi voglio bene’: il musical sulla vita di don Tonino Bello, testimone dell’anno del Progetto Policoro.
Tanti spunti di riflessioni, di dialogo e di confronto hanno arricchito la cinque giorni nella Città della Pace, luogo dal quale è partita ufficialmente la preparazione al 30° anniversario di attività del Progetto Policoro che vedrà, nel 2025, una serie di eventi, iniziative volte a celebrare l’organismo della Chiesa in Italia rivolto ai giovani e all’inserimento nel mondo del lavoro attraverso la luce del Vangelo.