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Passi avanti verso il catalogo collettivo e lo scambio di documenti

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Dal 22 marzo il Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) si arricchisce del contributo del Polo delle Biblioteche Ecclesiastiche (PBE), a seguito della convenzione sottoscritta il 29 luglio 2008 dall’Istituto Centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) e dall’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana (UNBCE). In questo modo il patrimonio delle biblioteche ecclesiastiche che afferiscono al PBE entra nel SBN per assicurare la cooperazione tra le biblioteche italiane, la creazione del catalogo collettivo e lo scambio dei documenti. La costituzione del polo ecclesiastico si integra nel quadro più ampio dei progetti di catalogazione dei beni culturali promossi dall’UNBCE (www.chiesacattolica.it/beniculturali) della CEI con l’intento di rispondere alle esigenze di condivisione e cooperazione in ambito catalografico e per consentire alle biblioteche la catalogazione partecipata. Il responsabile scientifico del progetto è il Prof. Paul Gabriele Weston, che lo segue fin dal suo avvio nell’estate del 2004. Il PBE sarà inaugurato ufficialmente a partire dal 22 marzo con 55 biblioteche già attive (di cui 36 diocesane) e con 120.000 documenti già presenti nel catalogo on-line mentre altrettante biblioteche sono ad oggi impegnate in una fase di training, in attesa dell’ingresso nel sistema. Il patrimonio di queste biblioteche, alimentato con il lavoro ordinario di catalogazione, sarà completamente integrato nel sistema del MiBAC e quindi disponibile e ricercabile non solo attraverso l’interrogazione del catalogo on-line della rete ecclesiastica (http://www.ceibib.it/EOSWeb/OPAC), ma anche attraverso il catalogo nazionale (www.sbn.it). Data la specializzazione delle biblioteche, il PBE potrà essere un importante punto di riferimento nelle tematiche ecclesiali e un significativo arricchimento del patrimonio nazionale di cui entrano a far parte. Le biblioteche del PBE hanno a disposizione un sistema Web per la catalogazione, una rete di formazione, consulenza e supporto tesa ad agevolare il lavoro delle diocesi e a tutelare la qualità del catalogo collettivo, un Forum Internet per la condivisione dei documenti, con aree tematiche definite e uno spazio destinato al confronto e alla collaborazione individuale tra gli operatori aderenti. Tutte le informazioni sul polo saranno disponibili sul sito dedicato (www.polopbe.it, anch’esso in linea dal 22 marzo), attraverso il quale si intende valorizzare la conoscenza delle biblioteche stesse in termini di identità culturale, caratteristiche del patrimonio, servizi al pubblico, ecc. La gestione e l’aggiornamento a cura delle diocesi dei dati avviene attraverso il servizio di Anagrafe (www.chiesacattolica.it/anagrafe). La nascita del PBE è anche il frutto del costante dialogo che sui beni culturali prosegue tra l’UNBCE della CEI e il MiBAC coerentemente con le indicazioni sottoscritte nelle Intese.
18 Marzo 2010

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