Decreto Generale “Disposizioni per la tutela del diritto alla buona fama e alla riservatezza”

Decreto Generale "Disposizioni per la tutela del diritto alla buona fama e alla riservatezza"
La tutela dei dati personali da qualche tempo viene considerata con attenzione crescente nella società civile e nella pubblica opinione.
Recentemente con l’entrata in vigore della normativa civile in materia, la cosiddetta legge sulla privacy (cf legge 31 dicembre 1996, n. 675), sono stati introdotti nell´ordinamento italiano procedure e adempimenti finalizzati a tutelare in concreto il trattamento dei dati personali. Contestualmente è stata istituita una autorità di garanzia, alla quale è demandata la vigilanza sulla corvetta interpretazione e applicazione della legge.
L’ordinamento canonico, pur non prevedendo attualmente precise disposizioni al riguardo, enuncia in ogni caso il diritto di ciascuno alla buona fama e alla tutela della riservatezza nella vita privata : “Non è lecito ad alcuno ledere illegittimamente la buona fama di cui uno gode, o violare il diritto di ogni persona a difendere la propria intimità” (can. 220).
In considerazione di ciò il Consiglio Episcopale Permanente ha valutato l´opportunità di predisporre una normativa che regolamentasse l´acquisizione, la conservazione e l´utilizzazione dei dati personali nel diritto particolare della Chiesa che è in Italia.
La XLV Assemblea Generale straordinaria dei Vescovi italiani, svoltasi a Collevalenza dal 9 al 12 novembre 1998, ai sensi del can. 455, § 1, ha richiesto alla Santa Sede, con lettera n. 11 13/98 del 27 novembre 1998, il mandato speciale per l’emanazione di un “Decreto generale” che disciplinasse la tutela dei dati personali.
Concesso il “peculiare mandatum” con lettera della Congregazione per i Vescovi, in data 23 febbraio 1999, prot. n. 960/83, la Commissione Episcopale per i problemi giuridici ha approvato una bozza di decreto, predisposta da un gruppo di lavoro, successivamente emendata e approvata dal Consiglio episcopale Permanente nella sessione del 15-18 marzo 1999.
La XLVI Assemblea Generale, svoltasi a Roma dal 17 al 21 maggio 1999, ha approvato il “Decreto generale” con la maggioranza richiesta.
Ottenuta la prescritta “recognitio” della Santa Sede con decreto della Congregazione per i Vescovi in data 4 ottobre 1999, prot. n. 960/83, il “Decreto generale” viene promulgato in data 20 ottobre 1999 con decreto n. 1285/99 del Card. Camillo Ruini, Presidente della C.E.I.
La prevedibile conoscenza e l´auspicata consultazione del decreto da parte di soggetti esterni all´ordinamento canonico ha suggerito di inserire delle “Note” documentali contenenti le norme richiamate nel testo, al fine di consentire un più agevole riscontro delle fonti da parte dei lettori, soprattutto di coloro che hanno poca dimestichezza con le stesse.
30 Ottobre 1999

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