Notizie

19 settembre 2018

San Gennaro
HomeNotizieMobilitiamo la speranza per non rimpicciolire il nostro cielo

Mobilitiamo la speranza per non rimpicciolire il nostro cielo

crociatap
Quale significato ha l’odierna festa ma­riana, posta quasi come spartiacque nel cuore dell’estate? Che cosa signifi­ca celebrare l’Assunta per noi ferragostani, gelosi difensori di un senso tanto acuto quanto ambiguo della nostra personale sin­golarità? Se, in positivo, tale percezione ve­de accresciuti, infatti, il riconoscimento e la promozione della dignità e della libertà di ciascuno, all’opposto è ferita da un indi­vidualismo che ci isola, ci divide ed esaspe­ra i conflitti. In un tempo di esaltazione dell’autonomia e della libertà individuale, impera sottova­lutato un pensiero unico, pervasivamente diffuso dalla cultura della comunicazione nel suo intreccio con le esigenze del mercato e del consumo. A uscirne umiliata non è sol­tanto la corporeità, ma anche l’interiorità della persona. Questa deriva è riconoscibi­le nello spreco di vita, di tempo, di risorse e di possibilità, che si verifica quando ci si chiude nel circolo vizioso della smania di e­vasione, di piacere, di divertimento a tutti i costi, noncuranti dei drammi che si consu­mano dietro l’angolo, se non addirittura che si arrecano.

Analogamente avviene quan­do, nella gestione della cosa pubblica, la lot­ta a difesa di interessi personali o di grup­po si trasforma in uno scontro di veti in­crociati, che paralizzano la ricerca del bene comune; o quando, nell’esercizio di una re­sponsabilità o nell’espletamento di un com­pito all’interno di un’organizzazione socia­le, il sottrarsi al proprio dovere vanifica pre­stazioni e servizi attesi e sperati. Sono, que­sti, solo alcuni casi tipici di un andazzo che rimpicciolisce il nostro cielo, rendendo ir­respirabile la convivenza. Diventa allora co­modo scaricare responsabilità e colpe sugli altri, o illudersi che basti una sterile elabo­razione di formule, in realtà raramente i­donee ad affrontare e risolvere i problemi.

Come uscire da tale situazione? Bisogne­rebbe innanzitutto intendere l’indole spiri­tuale del malessere che ci affligge: siamo poveri di idealità, di pensiero, di orizzonti, di speranza. Non bastano tecniche e pro­grammi, peraltro necessari; ci vogliono per­sone rinnovate, come ci ricorda Benedetto XVI: «Lo sviluppo è impossibile senza uo­mini retti, senza operatori economici e uo­mini politici che vivano fortemente nelle lo­ro coscienze l’appello del bene comune».

Proprio Maria, associata in modo unico e singolare alla vittoria del suo Figlio sul ma­le e sulla morte, è la prima cellula di una nuova umanità. Infatti, non ci indica solo la meta del nostro andare, ma anche la via da seguire per raggiungerla. Il Magnificat è il canto di coloro che sanno vivere il primato della lode e della riconoscenza, e abbrac­ciare il senso positivo della dignità di ogni singola persona umana, per interpellarla di­rettamente nella sua coscienza e innescare un movimento di redenzione dal disagio che ammorba la vita di tutti.

Solo un simile sguardo ci fa crescere, pro­piziando una mobilitazione interiore della persona e il superamento di ogni forma di isolamento, così da riconoscersi nella rete di solidarietà umana in cui siamo costitui­ti per nascita e destino. Si tratta di ripartire da coscienze e interiorità nutrite di relazio­ni significative per far sorgere rinnovate ag­gregazioni sociali. Dobbiamo imparare a scrutare ciò che avviene nel tessuto mole­colare di una società che custodisce riserve e fermenti di comunione, e spesso sente il bisogno di proteggersi dal chiasso superfi­ciale e dalla dispersione caratteristica della spettacolarizzazione di massa. In quei fer­menti troviamo, insieme a un segno di spe­ranza, l’invito a coltivare l’arte di rientrare in se stessi e scoprire inedite possibilità di incontro e di alleanza per trasformare dal di dentro una società che appare a volte in­sensata.

Mariano Crociata
15 agosto 2010

Agenda »

Mercoledì 19 Settembre 2018
LUN 17
MAR 18
MER 19
GIO 20
VEN 21
SAB 22
DOM 23
LUN 24
MAR 25
MER 26
GIO 27
VEN 28
SAB 29
DOM 30
LUN 01
MAR 02
MER 03
GIO 04
VEN 05
SAB 06
DOM 07
LUN 08
MAR 09
MER 10
GIO 11
VEN 12
SAB 13
DOM 14
LUN 15
MAR 16
Il corso intende fornire alle diocesi che stanno rinnovando il sito web diocesano o a chi lo sta per realizzare, una panoramica delle nuove proposte del SICEI, la definizione di un percorso pratico per la progettazione e la realizzazione del sito e esercitazioni pratiche all’utilizzo del sistema di gestione dei contenuti attraverso il CMS Wordpress adottato dal SICEI.Il corso è rivolto agli incaricati diocesani che si occupano del sito web, che hanno una buona conoscenza e sensibilità nella comunicazione online, agli incaricati diocesani che hanno già utilizzato in precedenza altri sistemi Webdiocesi.Per iscriversi si prega di utilizzare la procedura ON LINE:   Clicca qui.Per informazioni: winsidi@chiesacattolica.it o tel. 848–580167 (addebito ripartito) oppure 075 9043500 (da cellulare)In allegato il programma e le note logiche del corso.
Ufficio Nazionale per la pastorale della salute Tavolo Nazionale sulla salute mentale
Il Tavolo Nazionale sulla Salute mentale promosso dall´Ufficio Nazionale per la pastorale della salute, si riunisce per discutere sulle questioni emergenti circa la salute mentale in Italia, con esperti e operatori del settore.
Ufficio Nazionale per l‘educazione, la scuola e l‘università Riunione del Gruppo di Studio dell‘Università
Ufficio Nazionale per la pastorale della salute Tavolo sul diaconato permanente
Il Tavolo si riunisce per favorire la partecipazione del diaconato permanente presente in Italia, ai diversi aspetti della pastorale della salute