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La fede,
questione centrale

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Una condivisione convinta ed unanime è emersa in seno al Consiglio permanente, all’indomani della prolusione del Cardinal Bagnasco, che ha analizzato il delicato momento culturale e politico che attraversa l’Italia. “Ferma e pacata”, “severa ed approfondita” sono stati gli aggettivi più ricorrenti fra i Vescovi a proposito di una riflessione che – sin dalle prime battute – ha voluto dar corpo al disagio profondo che vive il Paese, senza perdere di vista la capacità di una speranza, in grado di aprirsi al futuro. Non a caso, i giovani e in particolare la recente esperienza della GMG a Madrid, sono stati identificati come un segno positivo che conferma il bisogno di una diffusa ricerca religiosa. L’impegno educativo nei loro riguardi non può disattendere peraltro uno sguardo attento alla scuola che deve essere sostenuta nelle sue molteplici forme, ivi compresa quella non statale, che vede tante famiglie intente ad intraprendere nuovi percorsi, pur di assicurare e garantire la propria libertà di scelta.

La questione della fede resta centrale per la vita della Chiesa e non va data per scontata, anzi deve continuamente essere risvegliata ed affrontata, come invita a fare Benedetto XVI.
Non è mancata una seria ricognizione del difficile momento economico, la cui genesi è stata lucidamente intravista dalla Caritas in veritate, di cui occorre diffondere la lettura per offrire quel contributo che la gente si attende dalla Chiesa, come conferma della sua prossimità e insieme della sua capacità di non ridurre tutto al solo aspetto materiale.
Infine, è stato rilevato che il desiderio di un maggiore impegno dei cattolici in ambito politico vada costruito attorno a quel plesso valoriale che è l’etica della vita, necessaria ed insostituibile premessa dell’etica sociale.
27 settembre 2011

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Ufficio Nazionale per la cooperazione missionaria tra le Chiese Consiglio Missionario Nazionale
Il 24 ottobre 2018 alle ore 09.30 a Roma verrà presentato l’XIII Rapporto degli Italiani nel Mondo 2018 presso la sala congressi del “The Church Palace/Domus Mariae Palazzo Carpegna” via Aurelia 481.Il Rapporto Italiani nel Mondo giunge nel 2018 alla tredicesima edizione. Vi hanno partecipato 64 autori che, dall’Italia e dall’estero, hanno lavorato a 50 saggi articolati in cinque sezioni: Flussi e presenze; La prospettiva storica; Indagini, riflessioni ed esperienze contemporanee; Speciale Neo-mobilità giovanile italiana e paesi del mondo; Allegati socio-statistici e bibliografici.Il Rapporto Italiani nel Mondo 2018 è dedicato interamente alla neo-mobilità dei giovani e dei giovani-adulti che stanno partendo oggi dall’Italia alla volta dell’estero. Si comincia dai numeri dei flussi e delle presenze e al loro declinarsi in base alle principali fonti ufficiali e alle fondamentali disaggregazioni (genere, destinazioni, luoghi di partenza, classi di età, titolo di studio, ecc.), ma anche a seconda dei vari profili (giovani, minori, anziani, studenti, specializzandi, ricercatori, “nuovi italiani”, frontalieri).