Scuola e Università

Nota di ricezione dell'Istruzione sugli Istituti Superiori di Scienze Religiose pubblicata dalla Congregazione per l'educazione cattolica

Nota di ricezione dell'Istruzione sugli Istituti Superiori di Scienze Religiose pubblicata dalla Congregazione per l'educazione cattolica
L’Istruzione sugli Istituti Superiori di Scienze Religiose, pubblicata dalla Congregazione per l’educazione cattolica in data 28 giugno 2008, riordina ex integro la normativa sui predetti Istituti, sinora disciplinati in Italia dalla Nota illustrativa e normativa del Comitato per gli Istituti di Scienze Religiose Gli Istituti di Scienze Religiose al servizio della fede e della cultura (29 aprile 1993) e dalla Nota normativa per gli Istituti Superiori di Scienze Religiose, pubblicata dal Comitato per gli Studi Superiori di Teologia e di Religione Cattolica, dopo essere stata approvata dalla Congregazione per l’educazione cattolica il 15 febbraio 2005.

Tenendo conto degli orientamenti e delle norme valevoli per tutta la Chiesa contenute nell’Istruzione del 28 giugno 2008, è parso conveniente non procedere alla redazione di una nuova Nota nazionale, bensì definire le norme di attuazione e di adattamento che la stessa Istruzione “richiede” o “consente”, al fine di aggiornare gli statuti degli Istituti Superiori di Scienze Religiose (ISSR) eretti nel triennio 2005–2008 e inseriti nella mappa approvata dal Comitato per gli Studi Superiori di Teologia e di Scienze Religiose, in quanto abilitati a rilasciare i titoli per l’insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica.

1. Gli statuti degli ISSR, attualmente approvati con la formula donec aliter provideatur, dovranno essere aggiornati in base al disposto dell’art. 48 dell’Istruzione tenendo conto delle seguenti disposizioni contenute nell’Istruzione:
– 1.1. Direttore: ai sensi dell’art. 7, lettera d), è nominato dal Gran Cancelliere, con il parere del Consiglio di Facoltà, fra i docenti indicati dalla terna proposta dal Consiglio di Istituto dell’ISSR, e con il Nulla Osta del Moderatore dello stesso, quando non coincidesse con il Gran Cancelliere. Ai sensi dell’art. 11 dell’Istruzione, dura in carica cinque anni.
– 1.2. Compiti del Moderatore: ai sensi dell’art. 10, lettera g) e h), nomina il Vice–direttore, l’Economo e il Segretario, e approva i bilanci consuntivi e preventivi dell’Istituto.
– 1.3. Nomina di docenti stabili per discipline non ecclesiastiche: ai sensi dell’art. 14, § 2, lettera b), “per le discipline non ecclesiastiche il titolo richiesto è quello di secondo ciclo degli studi superiori”.
– 1.4. Numero degli studenti ordinari: ai sensi dell’art. 17, il numero congruo di studenti ordinari richiesti per l’approvazione di un ISSR deve essere “in principio” complessivamente non inferiore a settantacinque. Tale numero si calcola sommando gli studenti ordinari all’atto dell’iscrizione.
– 1.5. Passaggio al Baccalaureato in Sacra Teologia: l’art. 21 prevede la possi–bilità del passaggio al percorso che porta al Baccellierato in Sacra Teologia “dopo attenta valutazione delle singole discipline” del curriculum percorso e con un “apposito programma integrativo della durata di almeno due anni, con i relativi esami”.
– 1.6. Computo dei crediti: ai sensi dell’art. 25, i crediti, calcolati secondo il sistema europeo degli ECTS, per il quinquennio “devono essere normalmente 300, comprendendo corsi, seminari, laboratori e tirocini”.
– 1.7. Esame finale dopo il primo triennio: ai sensi dell’art. 28, lettera c), il candidato deve comporre e discutere un elaborato scritto e sostenere un esame sintetico su un apposito tesario davanti a una commissione di almeno tre docenti.
– 1.8. Inoltro della domanda di erezione di un ISSR: ai sensi dell’art. 42, spetta al Gran Cancelliere l’inoltro della documentazione alla Congregazione per l’educazione cattolica. Resta fermo che, secondo l’art. 39, la Conferenza Episcopale Italiana, competente per la pianificazione degli studi nel territorio, deve dare il proprio benestare per l’erezione di un nuovo ISSR.
– 1.9. Docenti stabili di un ISSR all’interno di una Facoltà Teologica: ai sensi dell’art. 15, § 2, i docenti stabili di un ISSR collocato all’interno di una Facoltà di Teologia possono calcolarsi non distintamente, a condizione che il loro numero complessivo sia almeno uguale alla somma dei docenti stabili richiesti per la Facoltà di Teologia e di quelli richiesti per l’ISSR.

2. Il dettato dell’Istruzione prevede margini di adattamento alla situazione dei diversi Paesi. Per quanto concerne l’Italia, si stabilisce quanto segue:
– 2.1. Denominazione dei gradi accademici (artt. 26–27). La titolatura dei gradi accademici viene determinata nel modo seguente: dopo il primo triennio, Laurea in Scienze Religiose; dopo il biennio di specializzazione, Laurea magistrale in Scienze Religiose. Nel diploma si indicherà con chiarezza l’equivalenza con i gradi accademici previsti a livello universale (Baccalaureato in Scienze Religiose per il primo ciclo e Licenza in Scienze Religiose per il secondo ciclo).
– 2.2. Determinazione del piano degli studi del primo ciclo. Nel rispetto dell’elencazione delle discipline contenute nell’art. 24, § 1, il piano di studio del triennio si articolerà in maniera tale che al titolo conclusivo corrisponda il carattere di un’introduzione pensata e critica alla fede cristiana nella sua integralità.
– 2.3. Determinazione dei cicli di specializzazione. Spetta alle Facoltà organizzare sul territorio il coordinamento degli indirizzi di specializzazione, sia quelli già presenti negli statuti approvati, sia eventualmente nuovi indirizzi, in modo tale che ogni Regione ecclesiastica si doti di un piano sufficientemente ricco e articolato in base alle esigenze delle diocesi di riferimento. Spetta al Comitato per gli Studi Superiori di Teologia e di Scienze Religiose, in seconda istanza, il coordinamento nazionale della varietà degli indirizzi e l’approvazione dei piani regionali. L’indirizzo pedagogico–didattico deve essere obbligatoriamente attivato da quegli Istituti che intendono essere inseriti nella lista degli ISSR abilitati a rilasciare i titoli per l’insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica.
– 2.4. Facoltà Teologica di collegamento (artt. 39–40). Al fine di favorire il corretto coordinamento degli ISSR nel territorio regionale, nel formulare la proposta di erezione di un ISSR il Vescovo del luogo dove ha sede l’Istituto dovrà necessariamente rivolgersi alla Facoltà di Teologia più vicina, la quale ne dovrà assumere la responsabilità accademica.

3. Ulteriori materie non espressamente previste dalla normativa vigente sono rimesse all’attività di indirizzo del Comitato per gli Studi Superiori di Teologia e di Scienze Religiose della Conferenza Episcopale Italiana, coadiuvato dal Servizio Nazionale per gli Studi Superiori di Teologia e di Scienze Religiose.

La presente Nota è stata approvata dal Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana nella sessione del 21–24 settembre 2009 ed è stata pubblicata con decreto del Presidente della Conferenza Episcopale Italiana in data 30 settembre 2009.

30 Settembre 2009

Agenda »

Domenica 22 Maggio 2022
LUN 16
MAR 17
MER 18
GIO 19
VEN 20
SAB 21
DOM 22
LUN 23
MAR 24
MER 25
GIO 26
VEN 27
SAB 28
DOM 29
LUN 30
MAR 31
MER 01
GIO 02
VEN 03
SAB 04
DOM 05
LUN 06
MAR 07
MER 08
GIO 09
VEN 10
SAB 11
DOM 12
LUN 13
MAR 14
Ufficio Nazionale per la pastorale della salute Progetto formativo "Camici Gialli"
Corso a livello nazionale per la formazione iniziale di formatori al volontariato spirituale e relazionale nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie. Il Corso è rivolto a tutti i giovani dai 18 ai 30 anni.L´obiettivo è quello di preparare formatori nel progetto “Camici gialli”, per la promozione della presenza di giovani volontari di animazione spirituale negli ospedali sotto la guida delle cappellanie di riferimento.Scarica la scheda del progettoIscriviti online
Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l‘edilizia diculto Giornate di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico: #visionidicomunità
Da domenica 15 a domenica 22 maggio 2022 si svolgeranno le Giornate di Valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico: un´occasione per far conoscere territori e comunità attraverso eventi di valorizzazione, sia online che onsite su tutto il territorio italiano, organizzati da uffici diocesani, musei, archivi e biblioteche ecclesiastici (MAB), anche in collaborazione con associazioni di volontariato, attori pubblici e privati e altri enti territoriali. Le Giornate di valorizzazione 2022 sono promosse dall´Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l´edilizia di culto insieme a AMEI - Associazione dei musei ecclesiastici italiani, AAE - Associazione degli archivisti ecclesiastici e ABEI - Associazione dei bibliotecari ecclesiastici italiani e con il patrocinio di ICOM Italia (International Council of Museums), dell´ANAI- Associazione Nazionale Archivistica Italiana e dell´AIB - Associazione Italiana Biblioteche.Dopo #apertialmab (2019) e #testimonidifuturo (2020-2021), l´hashtag dell´edizione 2022 è #visionidicomunità.A partire dal 14 febbraio 2022 chi desidera aderire alle giornate di valorizzazione 2022 darà notizia delle proprie iniziative anche attraverso il portale BeWeB, nell´apposita pagina dedicata https://beweb.chiesacattolica.it/giornate-di-valorizzazione/.Tutti gli eventi saranno poi presentati anche attraverso i canali social dell´Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l´edilizia di culto e sui siti e i social di tutti i partner.Le giornate di valorizzazione 2022 saranno inaugurate con il convegno "Il futuro della memoria. Archivi ecclesiastici tra storico e corrente" che si svolgerà a Verona (Palazzo della Gran Guardia) nei giorni 13 e 14 maggio 2022 e di cui a breve verrà pubblicato il programma.#call4MAB: iniziative per l´apertura ufficiale delle giornate di valorizzazione.Sei iniziative, scelte tra quelle inserite su BeWeB nella pagina #visionidicomunità entro il 15 aprile 2022, verranno presentate in un´apposita sessione del convegno di apertura a Verona.La selezione delle sei iniziative #call4MAB  avverrà attraverso due modalità:- online: sommando tutti i like raccolti esclusivamente sulle pagine Facebook BEWEBOFFICIAL e Beweb Beni ecclesiastici e sulla pagina Instagram BEWEBOFFICIAL dove le proposte inserite su BeWeB saranno rilanciate con gli hashtag #visionidicomunità #call4MAB;- attraverso la valutazione della giuria di qualità espressa dal gruppo MAB ecclesiastico.Saranno considerate a valore aggiunto le proposte che vedono la collaborazione tra istituti culturali, enti territoriali, associazioni, attori pubblici e privati, per realizzare percorsi di valorizzazione culturale e pastorale in senso formativo e sostenibile.Per la presentazione di ogni iniziativa è previsto un tempo di cinque minuti, in presenza oppure tramite la registrazione di un video.