“La legge della fraternità”

Riflessione del Card. Gualtiero Bassetti sulle colonne de Il Settimanale de «L’Osservatore Romano»

«Tra le tante cause della cosiddetta società liquida vi è sicuramente quell’elemento decisivo descritto da alcuni psicologi come la “morte del padre”. Senza dubbio la progressiva marginalità della figura paterna è un’assenza “inaccettabile” – così l’ha definita Claudio Risè – che s’intreccia a filo doppio con la grande questione della crisi dell’autorità nelle società moderne». Così esordisce il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, nel suo ultimo articolo della rubrica “Dialoghi” de Il Settimanale de «L’Osservatore Romano», in edicola venerdì 22 giugno, consultabile anche sul sito: www.osservatoreromano.va . «Accanto al ridimensionamento della figura paterna – prosegue il cardinale – bisogna però aggiungere un’altra grande assenza: la mancanza della figura del fratello».

Perché tutti fratelli?
«Di recente in una parrocchia della mia diocesi, con i bambini che si avviavano alla cresima commentavo il passo del vangelo di Matteo (23, 8) in cui Gesù esortava i suoi discepoli a ricordare che “uno solo” è il maestro e gli altri sono “tutti fratelli”. A queste mie semplici parole, uno dei ragazzi mi ha chiesto che cosa significasse la parola “fratello”. Ben presto mi sono reso conto che molti dei bambini, anche quelli che lo sapevano, in realtà non ne conoscevano il senso perché erano tutti figli unici».

Fraternità come cultura del dialogo, carità e aiuto reciproco.
«Questo piccolo episodio – evidenzia il presule – rappresenta uno spaccato reale del mondo contemporaneo, drammatica metafora del nostro tempo: quello di essere una società non solo di figli unici, ma di individui isolati, che vivono uno accanto all’altro in solitudine, spesso mal tollerandosi, il più delle volte sconosciuti e che hanno perso del tutto il significato del concetto di fraternità. Mi riferisco a una fraternità autentica, realmente vissuta, frutto di una cultura dell’incontro da cui poi scaturiscono il dialogo, la carità e l’aiuto reciproco».

Se ogni uomo è fratello, la fraternità va espressa e condivisa in concreto.
«Tutte queste caratteristiche sono invece ben presenti nella comunità di Nomadelfia – scrive Bassetti –, dove la “fraternità è legge”. Grazie a un’intuizione formidabile di don Zeno Saltini che un settantennio fa aveva intuito il dramma dell’uomo moderno e cercato di fornire una risposta proponendo un modo di vivere il cristianesimo ispirato alle prime comunità apostoliche. Ogni uomo è fratello – sosteneva don Zeno – perché in ogni uomo scorre il sangue di Cristo che ci ha redenti. E se siamo tutti fratelli questa fraternità va espressa e condivisa in concreto. Fortemente criticata e combattuta, la comunità di Nomadelfia è riuscita però a crescere e a svilupparsi seguendo lo spirito del suo fondatore, “audace quanto temerario e nello stesso tempo tanto temerario quanto fedele” come disse padre Turoldo. L’audacia della carità e la fedeltà del credente: sono queste le caratteristiche della figura di don Zeno che lo accomunano agli altri “preti scomodi” ora valorizzati da papa Francesco».

L’attualità della fraternità cristiana.
«Tuttavia, l’importanza della comunità di don Zeno va ben oltre il significato, pur importante, della sua esperienza storica. Come ha infatti sottolineato il pontefice della sua visita, «Nomadelfia è una realtà profetica che si propone di realizzare una nuova civiltà, attuando il Vangelo come forma di vita buona e bella». La più grande eredità dell’intuizione di don Zeno consiste dunque nella grande attualità della fraternità cristiana vista come una proposta concreta e realizzabile». 
«Mai come oggi, infatti, quando la società si polverizza fino a diventare liquido – conclude il cardinale –, abbiamo la necessità di recuperare la centralità di questa proposta. Dove sembrano svilupparsi solo muri di divisione e barriere di inimicizia, odi e rancori sociali, ecco che si stagliano la bellezza e la fecondità di un rapporto con l’altro visto come un fratello e non come un nemico. Un rapporto fecondo che porta con sé almeno due frutti preziosi. Innanzitutto, il ridimensionamento delle pretese superomistiche dell’uomo moderno. E poi la valorizzazione della condivisione fraterna».

In allegato l'articolo del Card. Bassetti
 

22 Giugno 2018

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Ufficio Nazionale per la pastorale della salute Progetto formativo "Camici Gialli"
Corso a livello nazionale per la formazione iniziale di formatori al volontariato spirituale e relazionale nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie. Il Corso è rivolto a tutti i giovani dai 18 ai 30 anni.L´obiettivo è quello di preparare formatori nel progetto “Camici gialli”, per la promozione della presenza di giovani volontari di animazione spirituale negli ospedali sotto la guida delle cappellanie di riferimento.Scarica la scheda del progettoIscriviti online
Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l‘edilizia diculto Giornate di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico: #visionidicomunità
Da domenica 15 a domenica 22 maggio 2022 si svolgeranno le Giornate di Valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico: un´occasione per far conoscere territori e comunità attraverso eventi di valorizzazione, sia online che onsite su tutto il territorio italiano, organizzati da uffici diocesani, musei, archivi e biblioteche ecclesiastici (MAB), anche in collaborazione con associazioni di volontariato, attori pubblici e privati e altri enti territoriali. Le Giornate di valorizzazione 2022 sono promosse dall´Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l´edilizia di culto insieme a AMEI - Associazione dei musei ecclesiastici italiani, AAE - Associazione degli archivisti ecclesiastici e ABEI - Associazione dei bibliotecari ecclesiastici italiani e con il patrocinio di ICOM Italia (International Council of Museums), dell´ANAI- Associazione Nazionale Archivistica Italiana e dell´AIB - Associazione Italiana Biblioteche.Dopo #apertialmab (2019) e #testimonidifuturo (2020-2021), l´hashtag dell´edizione 2022 è #visionidicomunità.A partire dal 14 febbraio 2022 chi desidera aderire alle giornate di valorizzazione 2022 darà notizia delle proprie iniziative anche attraverso il portale BeWeB, nell´apposita pagina dedicata https://beweb.chiesacattolica.it/giornate-di-valorizzazione/.Tutti gli eventi saranno poi presentati anche attraverso i canali social dell´Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l´edilizia di culto e sui siti e i social di tutti i partner.Le giornate di valorizzazione 2022 saranno inaugurate con il convegno "Il futuro della memoria. Archivi ecclesiastici tra storico e corrente" che si svolgerà a Verona (Palazzo della Gran Guardia) nei giorni 13 e 14 maggio 2022 e di cui a breve verrà pubblicato il programma.#call4MAB: iniziative per l´apertura ufficiale delle giornate di valorizzazione.Sei iniziative, scelte tra quelle inserite su BeWeB nella pagina #visionidicomunità entro il 15 aprile 2022, verranno presentate in un´apposita sessione del convegno di apertura a Verona.La selezione delle sei iniziative #call4MAB  avverrà attraverso due modalità:- online: sommando tutti i like raccolti esclusivamente sulle pagine Facebook BEWEBOFFICIAL e Beweb Beni ecclesiastici e sulla pagina Instagram BEWEBOFFICIAL dove le proposte inserite su BeWeB saranno rilanciate con gli hashtag #visionidicomunità #call4MAB;- attraverso la valutazione della giuria di qualità espressa dal gruppo MAB ecclesiastico.Saranno considerate a valore aggiunto le proposte che vedono la collaborazione tra istituti culturali, enti territoriali, associazioni, attori pubblici e privati, per realizzare percorsi di valorizzazione culturale e pastorale in senso formativo e sostenibile.Per la presentazione di ogni iniziativa è previsto un tempo di cinque minuti, in presenza oppure tramite la registrazione di un video.