Beni culturali

Firma dell'intesa tra il Ministro per i Beni e le attività culturali e il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana relativa alla tutela dei beni culturali di interesse religioso appartenenti a enti e istituzioni ecclesiastiche

Firma dell'intesa tra il Ministro per i Beni e le attività culturali e il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana relativa alla tutela dei beni culturali di interesse religioso appartenenti a enti e istituzioni ecclesiastiche
Roma, 26 GENNAIO 2005
SALUTO DEL CARDINALE CAMILLO RUINI,
PRESIDENTE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA
 
Signor Ministro, gentili Signori,
a distanza di otto anni dalla firma del primo testo dell’Intesa per la tutela dei beni culturali d’interesse religioso di proprietà ecclesiastica e a quattro anni dalla firma dell’Intesa per la conservazione e la consultazione degli archivi d’interesse storico e delle biblioteche appartenenti a enti e istituzioni ecclesiastiche, esprimo la mia viva soddisfazione per il fatto di trovarmi oggi a sottoscrivere con il Ministro per i beni e le attività culturali, Onorevole Professor Giuliano Urbani, la nuova Intesa relativa alla tutela dei beni culturali di interesse religioso appartenenti a enti e istituzioni ecclesiastiche. In questo momento desidero esprimere la mia gratitudine a tutti coloro che, per parte statale e per parte ecclesiastica, hanno collaborato alla predisposizione del nuovo testo che, unitamente all’Intesa del 2000 relativa agli archivi e alle biblioteche ecclesiastiche, dà attuazione all’articolo 12 dell’Accordo del 18 febbraio 1984 che apporta modificazioni al Concordato Lateranense e prevede espressamente che la Santa Sede e la Repubblica Italiana concordino opportune disposizioni per la salvaguardia, la valorizzazione e il godimento dei beni culturali d’interesse religioso appartenenti a enti e istituzioni ecclesiastiche.Negli oltre venti anni trascorsi dalla revisione del Concordato Lateranense, il clima di collaborazione tra Stato e Chiesa in materia di beni culturali è notevolmente migliorato, pur salvaguardando il pieno rispetto delle distinte competenze e prerogative delle due parti. Le Intese già sottoscritte nel 1996 e nel 2000, come del resto quella firmata oggi, da una parte si sono giovate di tale clima di collaborazione e, dall’altra, lo hanno favorito ulteriormente promuovendo una prassi di reciproca attenzione.
L’Intesa odierna non solo ripropone i contenuti sostanziali di quella del 1996, ma in più punti li aggiorna e li integra. L’aggiornamento si è reso necessario per tenere conto delle rilevanti modifiche della legislazione dello Stato italiano succedutesi da allora a oggi, in particolare del disposto del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il Codice dei beni culturali e del paesaggio, e della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, recante modifiche al Titolo V della seconda parte della Costituzione.A sua volta, l’integrazione risponde all’esigenza di prendere atto dell’esperienza maturata nella vigenza dell’Intesa del 1996 e di dare disposizioni specifiche in relazione a iniziative di particolare rilevanza per la tutela dei beni culturali, quali l’inventariazione e la catalogazione dei beni mobili e immobili, gli interventi che ne garantiscano la sicurezza e la conservazione, quelli inerenti la loro conservazione con particolare riguardo agli edifici aperti al culto, il prestito di opere d’arte per mostre ed esposizioni, l’adeguamento liturgico delle chiese.L’Intesa è stata inoltre integrata per gli aspetti che riguardano gli scavi e le ricerche archeologiche da effettuare in edifici di culto, l’accesso e la visita alle aree archeologiche sottostanti o connesse con edifici di culto, le procedure da adottare nel caso di calamità naturali. Essa costituisce anche il quadro di orientamento per eventuali accordi in materia stipulati a livello regionale tra le istituzioni pubbliche e gli enti ecclesiastici corrispondenti.Faccio mio l’auspicio che il testo oggi sottoscritto contribuisca a far crescere anche nell’ambito della tutela dei beni culturali di interesse religioso quel clima di fattiva e cordiale collaborazione tra la Chiesa Cattolica e lo Stato, finalizzato “alla reciproca collaborazione per la promozione dell’uomo e il bene del Paese”, che costituisce il cardine dell’Accordo concordatario del 1984.
26 Gennaio 2005

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Ufficio Nazionale per la pastorale della salute Progetto formativo "Camici Gialli"
Corso a livello nazionale per la formazione iniziale di formatori al volontariato spirituale e relazionale nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie. Il Corso è rivolto a tutti i giovani dai 18 ai 30 anni.L´obiettivo è quello di preparare formatori nel progetto “Camici gialli”, per la promozione della presenza di giovani volontari di animazione spirituale negli ospedali sotto la guida delle cappellanie di riferimento.Scarica la scheda del progettoIscriviti online
Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l‘edilizia diculto Giornate di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico: #visionidicomunità
Da domenica 15 a domenica 22 maggio 2022 si svolgeranno le Giornate di Valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico: un´occasione per far conoscere territori e comunità attraverso eventi di valorizzazione, sia online che onsite su tutto il territorio italiano, organizzati da uffici diocesani, musei, archivi e biblioteche ecclesiastici (MAB), anche in collaborazione con associazioni di volontariato, attori pubblici e privati e altri enti territoriali. Le Giornate di valorizzazione 2022 sono promosse dall´Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l´edilizia di culto insieme a AMEI - Associazione dei musei ecclesiastici italiani, AAE - Associazione degli archivisti ecclesiastici e ABEI - Associazione dei bibliotecari ecclesiastici italiani e con il patrocinio di ICOM Italia (International Council of Museums), dell´ANAI- Associazione Nazionale Archivistica Italiana e dell´AIB - Associazione Italiana Biblioteche.Dopo #apertialmab (2019) e #testimonidifuturo (2020-2021), l´hashtag dell´edizione 2022 è #visionidicomunità.A partire dal 14 febbraio 2022 chi desidera aderire alle giornate di valorizzazione 2022 darà notizia delle proprie iniziative anche attraverso il portale BeWeB, nell´apposita pagina dedicata https://beweb.chiesacattolica.it/giornate-di-valorizzazione/.Tutti gli eventi saranno poi presentati anche attraverso i canali social dell´Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l´edilizia di culto e sui siti e i social di tutti i partner.Le giornate di valorizzazione 2022 saranno inaugurate con il convegno "Il futuro della memoria. Archivi ecclesiastici tra storico e corrente" che si svolgerà a Verona (Palazzo della Gran Guardia) nei giorni 13 e 14 maggio 2022 e di cui a breve verrà pubblicato il programma.#call4MAB: iniziative per l´apertura ufficiale delle giornate di valorizzazione.Sei iniziative, scelte tra quelle inserite su BeWeB nella pagina #visionidicomunità entro il 15 aprile 2022, verranno presentate in un´apposita sessione del convegno di apertura a Verona.La selezione delle sei iniziative #call4MAB  avverrà attraverso due modalità:- online: sommando tutti i like raccolti esclusivamente sulle pagine Facebook BEWEBOFFICIAL e Beweb Beni ecclesiastici e sulla pagina Instagram BEWEBOFFICIAL dove le proposte inserite su BeWeB saranno rilanciate con gli hashtag #visionidicomunità #call4MAB;- attraverso la valutazione della giuria di qualità espressa dal gruppo MAB ecclesiastico.Saranno considerate a valore aggiunto le proposte che vedono la collaborazione tra istituti culturali, enti territoriali, associazioni, attori pubblici e privati, per realizzare percorsi di valorizzazione culturale e pastorale in senso formativo e sostenibile.Per la presentazione di ogni iniziativa è previsto un tempo di cinque minuti, in presenza oppure tramite la registrazione di un video.
Servizio Nazionale per la pastorale delle persone con disabilita‘ Presentazione del Libro "A Sua Immagine"
Servizio Nazionale per la pastorale delle persone con disabilita‘ Incontro SINODO e persone con disabilità