Ddl Zan: comunicato del Cardinale Presidente dopo il voto al Senato

“L’esito del voto al Senato sul ddl Zan conferma quanto sottolineato più volte: la necessità di un dialogo aperto e non pregiudiziale, in cui anche la voce dei cattolici italiani possa contribuire all’edificazione di una società più giusta e solidale”. Così il Cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della CEI, commenta lo stop dell’Aula del Senato al testo del ddl Zan in materia di violenza e discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere. La Presidenza della CEI aveva espresso perplessità sul testo con due note, diffuse il 10 giugno 2020 e il 28 aprile 2021. Testi, peraltro, condivisi da tante voci di diversa sensibilità. In modo particolare, la controversa nozione di identità di genere poneva e pone tuttora una questione etica e culturale seria che non può risolversi in banalizzazioni ideologiche. “Il voto del Senato – sottolinea ancora il Cardinale – offre un’ulteriore considerazione nel segno del concetto stesso di democrazia: una legge che intende combattere la discriminazione non può e non deve perseguire l’obiettivo con l’intolleranza. Tra l’approvazione di una normativa ambigua e la possibilità di una riflessione diretta a un confronto franco, la Chiesa sarà sempre a fianco del dialogo e della costruzione di un diritto che garantisca ogni cittadino nell’obiettivo del rispetto reciproco”.

27 Ottobre 2021

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Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro 40° corso di Formazione nazionale Progetto Policoro
Servizio Nazionale per la pastorale delle persone con disabilita‘ Incontro con la Conferenza Episcopale Portoghese
Collegamento in videoconferenza in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità 
A nuove domande nuove chiavi di interpretazione: il perché del ConvegnoLa pandemia iniziata nel 2020 ha posto alcune questioni che interpellano il mondo contemporaneo. La certezza nei protocolli sanitari si è incrinata, la fiducia nella medicina, scienza che sembrava poter affrontare ogni sfida, è diminuita, si assiste ad una concatenazione di eventi per cui alla pandemia sembra possano seguire fasi di ristagno o di recessione economica, i vaccini – come più volte sottolineato dal Santo Padre Francesco – sono distribuiti nel mondo in maniera diseguale, fino a poter pensare che si stia assistendo ad una ingiustizia sanitaria di carattere planetario; alcune malattie e percorsi di prevenzione sono stati trascurati, nell’urgenza dovuta alla diffusione di un Virus sconosciuto ed inaspettato.Di fronte a tutti questi interrogativi, quale spazio per la speranza? Quale possibilità di riuscita per i progetti vitali dei singoli e di interi popoli? La nostra salute ed il nostro benessere mentale reggeranno l’urto di queste fatiche simultanee? Alcune fasce di popolazione, nella loro intrinseca fragilità, quali risposte potrebbero trovare, sia sotto il profilo sanitario che ecclesiale e pastorale? Come si stanno ricodificando le nostre relazioni umane, professionali, affettive e spirituali?Il convegno vuole offrire alcune prospettive interpretative e alcune chiavi, non solo per leggere il presente, ma per iniziare a progettare un futuro di superamento dell’emergenza Covid. Nulla sarà come prima; e l’impegno del Tavolo sulla salute mentale costituito presso l’Ufficio Nazionale della CEI per la pastorale della salute è di proporre alcune riflessioni d’insieme e alcune proposte operative concrete.La partecipazione, fino ad esaurimento posti, è gratuita.Per coloro che partecipano in presenza è previsto un light lunch Scarica il programma del ConvegnoIscriviti online
Servizio Nazionale per la pastorale delle persone con disabilita‘ 1° Congresso Internazionale Assisi-Cambridge sui disturbi del neurosviluppo
In questo link è disponibile il programma.