Beni culturali

Accordo relativo alle procedure informatizzate utilizzate dagli enti ecclesiastici per la richiesta di verifica dell’interesse culturale dei beni immobili

Accordo relativo alle procedure informatizzate utilizzate dagli enti ecclesiastici per la richiesta di verifica dell’interesse culturale dei beni immobili

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI
Dipartimento per i beni culturali e paesaggistici
CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA
Ufficio Nazionale per beni culturali ecclesiastici
Accordo
tra
il Dipartimento per i beni culturali e paesaggistici
del Ministero per i beni e le attività culturali
e
l’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici
della Conferenza Episcopale Italiana
relativo alle procedure informatizzate
utilizzate dagli enti ecclesiastici
per la richiesta di verifica dell’interesse culturale
dei beni immobili

L’entrata in vigore (1° maggio 2004) del Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137 (decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42) ha parzialmente innovato le procedure per la verifica dell’interesse culturale dei beni immobili di proprietà di enti ecclesiastici, che siano opera di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga a oltre cinquanta anni. Tale verifica (cfr art. 12) costituisce l’indispensabile premessa all’eventuale alienazione degli immobili, dal momento che la sua omissione comporta conseguenze penali a carico del legale rappresentante dell’ente. L’autorizzazione all’alienazione è rilasciata dalle Direzioni regionali del Ministero per i beni e le attività culturali.

Il 25 gennaio 2005 è stato firmato il decreto ministeriale che fissa i criteri e le modalità per la verifica dell’interesse culturale dei beni di proprietà delle persone giuridiche private senza fine di lucro (fra cui rientrano per definizione gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti). Il decreto è stato pubblicato nella “Gazzetta Ufficiale “ del 4 febbraio 2005, n. 28, ed è entrato in vigore il giorno successivo.
Al fine di facilitare l’inoltro e il disbrigo delle pratiche da parte degli enti ecclesiastici e di fornire parametri comuni in vista della predisposizione degli accordi regionali, il Dipartimento per i beni culturali e paesaggistici del Ministero e l’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici della CEI hanno predisposto l’Accordo relativo alle procedure informatizzate utilizzate dagli enti ecclesiastici per la richiesta di verifica dell’interesse culturale dei beni immobili, di seguito pubblicato. Tale accordo
intende agevolare il rispetto puntuale dei termini del procedimento di verifica, nella consapevolezza, condivisa tanto dagli organi ministeriali quanto dai soggetti ecclesiastici, che l’eccessivo protrarsi dei tempi della verifica costituirebbe per gli enti ecclesiastici un indebito gravame, limitando di fatto la libera disponibilità del patrimonio immobiliare.

La parte ministeriale, per esigenze di uniformità e di semplificazioneoperativa, ha chiesto ai diversi soggetti ecclesiastici di stipulare un unico accordo applicabile a tutti gli enti ecclesiastici operanti sul territorio italiano, a prescindere dalle peculiarità canoniche dei medesimi, e di definire un unico canale, a livello diocesano e regionale, per l’introduzione delle istanze. Aderendo a questa richiesta, la Conferenza Italiana Superiori Maggiori, l’Unione Superiore Maggiori d’Italia e la Conferenza Italiana Istituti Secolari hanno convenuto di demandare alla CEI la sottoscrizione dell’accordo e di accettarne le modalità operative, senza che ciò implichi l’affievolimento dell’autonomia legittima degli istituti di vita consacrata.
L’accordo, che ha carattere sperimentale e si applicherà per un anno, prevede che i Direttori regionali del Ministero sottoscrivano con i Presidenti delle corrispondenti Conferenze Episcopali Regionali ulteriori accordi locali relativi alla quantità, ai criteri di priorità e alla periodicità dell’invio delle richieste per la verifica dell’interesse culturale dei beni immobili degli enti ecclesiastici che insistono sul territorio di loro competenza.

08 Marzo 2005

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Ufficio Nazionale per la pastorale della salute Progetto formativo "Camici Gialli"
Corso a livello nazionale per la formazione iniziale di formatori al volontariato spirituale e relazionale nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie. Il Corso è rivolto a tutti i giovani dai 18 ai 30 anni.L´obiettivo è quello di preparare formatori nel progetto “Camici gialli”, per la promozione della presenza di giovani volontari di animazione spirituale negli ospedali sotto la guida delle cappellanie di riferimento.Scarica la scheda del progettoIscriviti online
Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l‘edilizia diculto Giornate di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico: #visionidicomunità
Da domenica 15 a domenica 22 maggio 2022 si svolgeranno le Giornate di Valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico: un´occasione per far conoscere territori e comunità attraverso eventi di valorizzazione, sia online che onsite su tutto il territorio italiano, organizzati da uffici diocesani, musei, archivi e biblioteche ecclesiastici (MAB), anche in collaborazione con associazioni di volontariato, attori pubblici e privati e altri enti territoriali. Le Giornate di valorizzazione 2022 sono promosse dall´Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l´edilizia di culto insieme a AMEI - Associazione dei musei ecclesiastici italiani, AAE - Associazione degli archivisti ecclesiastici e ABEI - Associazione dei bibliotecari ecclesiastici italiani e con il patrocinio di ICOM Italia (International Council of Museums), dell´ANAI- Associazione Nazionale Archivistica Italiana e dell´AIB - Associazione Italiana Biblioteche.Dopo #apertialmab (2019) e #testimonidifuturo (2020-2021), l´hashtag dell´edizione 2022 è #visionidicomunità.A partire dal 14 febbraio 2022 chi desidera aderire alle giornate di valorizzazione 2022 darà notizia delle proprie iniziative anche attraverso il portale BeWeB, nell´apposita pagina dedicata https://beweb.chiesacattolica.it/giornate-di-valorizzazione/.Tutti gli eventi saranno poi presentati anche attraverso i canali social dell´Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l´edilizia di culto e sui siti e i social di tutti i partner.Le giornate di valorizzazione 2022 saranno inaugurate con il convegno "Il futuro della memoria. Archivi ecclesiastici tra storico e corrente" che si svolgerà a Verona (Palazzo della Gran Guardia) nei giorni 13 e 14 maggio 2022 e di cui a breve verrà pubblicato il programma.#call4MAB: iniziative per l´apertura ufficiale delle giornate di valorizzazione.Sei iniziative, scelte tra quelle inserite su BeWeB nella pagina #visionidicomunità entro il 15 aprile 2022, verranno presentate in un´apposita sessione del convegno di apertura a Verona.La selezione delle sei iniziative #call4MAB  avverrà attraverso due modalità:- online: sommando tutti i like raccolti esclusivamente sulle pagine Facebook BEWEBOFFICIAL e Beweb Beni ecclesiastici e sulla pagina Instagram BEWEBOFFICIAL dove le proposte inserite su BeWeB saranno rilanciate con gli hashtag #visionidicomunità #call4MAB;- attraverso la valutazione della giuria di qualità espressa dal gruppo MAB ecclesiastico.Saranno considerate a valore aggiunto le proposte che vedono la collaborazione tra istituti culturali, enti territoriali, associazioni, attori pubblici e privati, per realizzare percorsi di valorizzazione culturale e pastorale in senso formativo e sostenibile.Per la presentazione di ogni iniziativa è previsto un tempo di cinque minuti, in presenza oppure tramite la registrazione di un video.
Servizio Nazionale per la pastorale delle persone con disabilita‘ Presentazione del Libro "A Sua Immagine"
Servizio Nazionale per la pastorale delle persone con disabilita‘ Incontro SINODO e persone con disabilità