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Architettura

Amministratori di beni della comunità

Chiesa

“L’obiettivo di una architettura di qualità si può raggiungere solo se c’è una committenza responsabile”. Muove da questa convinzione il convegno nazionale “Architettura e dintorni”, organizzato dal Servizio Nazionale per l’edilizia di culto (San Giovanni Rotondo, 10-12 giugno).
Nell’aprire i lavori, Mons. Giuseppe Russo, direttore del Servizio, ha spiegato come ogni committenza rivesta per sua natura un ruolo di responsabilità verso altri: “Ogni persona che abbia accettato di rappresentare una comunità, nei suoi confronti ha la responsabilità di assicurare la migliore qualità della vita, secondo le esigenze globali della persona”.
Mons. Russo ha, quindi, declinato le caratteristiche del saggio «amministratore»: “Dovrà indirizzare il proprio interesse verso il soddisfacimento degli interessi collettivi e di ognuno, accogliere le esigenze manifestate e, addirittura, sollecitare che tali esigenze vengano espresse”. Ancora: “Sentirà il bisogno e cercherà di conoscere ed impiegare nel modo migliore le risorse, gli strumenti, le metodologie più innovative allo scopo di raggiungere gli obiettivi più alti. E gli obiettivi più alti riguardano il benessere globale delle persone e della comunità”.
Infine, “un amministratore responsabile farà in modo che la spesa sia appropriata agli esiti prefigurati”.
Il direttore, dopo aver riconosciuto che “in questi anni, purtroppo, la politica ci ha consegnato esempi non sempre fulgidi di promozione e gestione del bene comune”, ha declinato il modello nel campo dell’edilizia: “Siamo tutti consapevoli di quante brutture talvolta popolano il nostro territorio, di quanta incuria spesso accompagna le strade che percorriamo o gli ambienti che frequentiamo – ha detto –: occorre ripartire da una profonda e condivisa revisione del modo di concepire il proprio ruolo e le proprie responsabilità riguardo agli altri e riguardo al patrimonio che ci è affidato, ma è di tutti, è delle comunità, è del territorio, è della nostra Chiesa”.
Il convegno riserva una sessione per presentare le procedure attivate, le tappe stabilite, il metodo messo a punto, gli strumenti di controllo predisposti per i “Percorsi diocesani”, l’ultima iniziativa in ordine di tempo per accompagnare le diocesi nel lavoro di programmazione, progettazione, costruzione e gestione delle nuove strutture religiose. Sarà inoltre presentato ai partecipanti il sistema “EDCweb3”, che innova e perfeziona il metodo per comunicare i progetti di architettura.

11 Giugno 2014

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