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Ai giovani
l'abbraccio di Madrid

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“Sentitevi a casa vostra”. Con un benvenuto caloroso, il cardinale Antonio Maria Rouco Varela, arcivescovo di Madrid, ha accolto i pellegrini che da ogni angolo del mondo sono arrivati nella capitale spagnola per la XXVI Giornata Mondiale della Gioventù. Nell’omelia della messa di inaugurazione, il porporato ha voluto sottolineare con quale spirito la comunità spagnola ha accolto i giovani. “La Chiesa metropolitana di questa città ha aperto fisicamente non solo le porte delle loro parrocchie, dei loro collegi e dei loro più variegati edifici e centri culturali e dello sport, ma anche i loro ambiti più umani e cristianamente calorosi che sono le sue famiglie e le sue comunità”. Tutto questo perché, ha continuato il card. Rouco Varela, “la Chiesa e il popolo di Madrid hanno voluto, e vogliono, che sia per tutti voi, in questo difficile momento di arrivo e di alloggiamento dei pellegrini, una partenza propizia per vivere l’amicizia e la fratellanza cristiana nel tempo umano e divino della Chiesa universale, che è casa e famiglia dei figli di Dio sparsi per tutta la faccia della terra”. “Madrid è una città accogliente e cordiale con tutti i suoi visitatori, da qualunque parte provengano”, ha aggiunto il porporato ricordando che “le radici cristiane di questa città molto antica influiscono sulla configurazione della sua fisionomia sociale, culturale e umana, e soprattutto della sua anima: l’anima dei suoi figli e delle sue figlie”.

Nello splendido scenario di piazza de Cibeles, gremita e colorata dai ragazzi, l’arcivescovo di Madrid ha poi evocato la figura di Giovanni Paolo II definendolo “il Papa dei giovani”. “Con lui – ha detto – è iniziato un periodo storico nuovo e inedito, grazie alla relazione instaurata dal suo successore con la gioventù: relazione diretta, immediata, da cuore a cuore, impregnata dalla fede nel Signore, in Gesù Cristo, entusiasta, speranzosa, allegra e contagiosa”. Per il card. Rouco Varela, dalla prima Gmg che si è svolta nel 1985 a Roma fino a quella che si è aperta stasera “tre generazioni di cattolici hanno visto trasformare la propria vita in Cristo”.
In chiusura, il Card. Stanislaw Rylko si era rivolto ai partecipanti dicendo: “Carissimi giovani, ecco, è arrivato il giorno tanto atteso: voi siete convenuti qui, a Madrid, dagli angoli più remoti del pianeta, per dire ad alta voce al mondo intero – e in particolare a questa Europa che dà segni di profondo smarrimento – il vostro convinto sì!”.
La fede, dunque, al centro della riflessione di questa Gmg 2011, con particolare attenzione alla testimonianza personale, “perché la fede è un fattore decisivo nella vita di ogni uomo. Tutto cambia se Dio c’è o non c’è” ha affermato il Cardinale, continuando con un interrogativo: “Nel nostro mondo, che così spesso rifiuta Dio e vive come se Dio non ci fosse, la fede è ancora possibile?”
Da qui un invito al coraggio della testimonianza cristiana, sottolineando la forza che scaturisce da una fede autentica, vissuta senza timore, secondo le parole di San Paolo “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede”.
Il Cardinal ha concluso il suo saluto spronando i giovani ad una profonda fiducia in Dio:”Perché Dio, che si è rivelato nel volto di Cristo, non diminuisce l’uomo, ma lo esalta oltre ogni misura, al di là di ogni immaginazione!”.
Sono tematiche che verranno riprese nelle catechesi che scandiranno le prossime tre mattinate.
16 agosto 2011

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