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"Occhi aperti e cuore sveglio"

Articolo, 20 Dicembre 2018

Don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro, ricorda in un incontro tenutosi il 17 dicembre 2018 con la Campagna "Liberi di partire, Liberi di Restare", che “un Avvento che si rispetti gusta il sapore della condivisione".

» da Apostolato del mare

Fede e carità riducono le distanze

Articolo, 22 Settembre 2014

Chiesa senza frontiere: madre di tutti è il tema scelto dal Papa per la prossima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (18 gennaio 2015). “Missione della Chiesa, pellegrina sulla terra e madre di tutti – scrive il Papa – è di amare Gesù Cristo, adorarlo e amarlo, particolarmente nei più poveri e abbandonati; tra di essi rientrano certamente quanti cercano di lasciarsi alle spalle dure condizioni di vita e pericoli di ogni sorta”. E ricorda che “nessuno va considerato da scartare”.

Lettera alle comunità cristiane su migrazioni e pastorale d’insieme

Documenti Segreteria, 20 Novembre 2004

A conclusione del Convegno nazionale sulle migrazioni, svolto a Castelgandolfo nel febbraio 2003 sul tema “Tutte le genti verranno a te”, era emersa l’esigenza di incoraggiare l’intesa e la collaborazione tra le varie forze ecclesiali diocesane, attive nella pastorale delle migrazioni, con l’obiettivo di promuovere nelle singole diocesi, in questo specifico campo, una pastorale d’insieme. (…)

Mai più senza voce

Articolo, 09 Gennaio 2017

È dedicato ai “Migranti minorenni, vulnerabili e senza voce”, il Messaggio di Papa Francesco per la prossima giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che sarà celebrata domenica 15 gennaio. Insieme al commento del vescovo Guerino Di Tora e all’analisi di Mons. Gian Carlo Perego della Fondazione Migrantes, ecco le proposte del Segretario Generale della CEI, Mons. Nunzio Galantino.      

Accoglienza, ecco il Vademecum

Articolo, 12 Ottobre 2015

Ecco il Vademecum approvato dal Consiglio Permanente con una serie di indicazioni pratiche per le diocesi italiane circa l’accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati. La Chiesa italiana, già in prima linea nella prossimità ai migranti, indica così alle comunità locali chi, dove, come, quando accogliere, in risposta all’appello lanciato da Papa Francesco lo scorso 6 settembre.

Dalla Giordania un canale umanitario

Articolo, 02 Marzo 2017

Grazie ad un accordo tra la CEI e il Governo Italiano dal 7 marzo arriveranno in Italia 41 persone, tra le quali molte con gravi problemi di salute, provenienti dai campi profughi della Giordania. Sono 7 famiglie di cittadini siriani, il cui trasferimento è stato reso possibile dall’ambasciata italiana in Giordania e dalla Nunziatura apostolica che hanno lavorato in stretta sinergia con Caritas Italiana, UNHCR e IOM.

Il nostro sì all'accoglienza

Articolo, 20 Giugno 2015

Con un messaggio rivolto ai cristiani, ma che vuole raggiungere tutti, i Vescovi liguri si fanno interpreti della situazione drammatica di tanti profughi, costretti a un “esodo forzato e disumano”; invitano a superare “atteggiamenti ispirati dalla paura e dal pensare solo a se stessi non favoriscono la soluzione del problema”;  rilanciano l’impegno delle Diocesi a “offrire spazi residenziali e nel prestare assistenza, affiancandosi ad altri organi e gruppi di volontariato”.

L' impegno dell'Italia per l'accoglienza

Articolo, 16 Novembre 2014

Per la prima volta Anci, Caritas Italiana, Cittalia, Fondazione Migrantes e Servizio Centrale dello Sprar, in collaborazione con Unhcr, decidono di unire i propri saperi, competenze e impegno al fine di realizzare un Rapporto sulla protezione internazionale 2014, con l’auspicio che possa contribuire alla costruzione di un sistema unico di accoglienza e protezione di richiedenti asilo e rifugiati in Italia. Il Rapporto è stato presentato a Roma lunedì 17 novembre.

L'accoglienza chiede un nuovo alfabeto

Articolo, 16 Gennaio 2014

Cent’anni fa, in seguito allo scoppio della prima guerra mondiale, Benedetto XV istituiva la Giornata dei Migranti. Domenica 19 gennaio l’appuntamento si rinnova, mentre le 23 guerre in corso generano milioni di nuovi rifugiati e profughi. “Purtroppo spesso si sostituisce alla solidarietà e alla fraternità la diffidenza e la chiusura; s’invoca la salvaguardia di una cultura per lasciare fuori dalla porta famiglie in fuga”, osserva Mons. Montenegro, che propone sette parole, che danno qualità alla nostra evangelizzazione e alla nostra democrazia”.

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