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III domenica di Quaresima

Dal Sussidio CEI - Quaresima 2016, a cura dell'Ufficio Liturgico Nazionale

«Quando manifesterò in voi la mia santità,
vi raccoglierò da tutta la terra;
vi aspergerò con acqua pura
e sarete purificati da tutte le vostre sozzure
e io vi darò uno spirito nuovo», dice il Signore.

Antifona d’ingresso (Ez 36, 23-26)

 
Ardeva per il fuoco ma non si consumava
Nel percorso per l’anno C, la terza domenica prevede la proclamazione nella prima lettura del brano dell’epifania divina a Mosè, nel roveto ardente. Egli è invitato a togliersi i sandali, ad avvicinarsi a Dio con rispetto ed attenzione. Nel contatto, Dio si rivela mosso da compassione: la sua misericordia per il popolo sofferente è il motivo della vocazione del Profeta. Dio rivela il nome e la missione, non solo allora, ma “di generazione in generazione”. Questo mistero così denso può nutrire le monizioni e le orazioni.

La purificazione sorge dalla misericordia
Una chiara continuità unisce le orazioni presidenziali maggiori di questa liturgia, celebrando il Cristo che compie la nostra purificazione. La misericordia è invocata nella Colletta per coloro che sentono il peso delle proprie colpe e lo riconoscono praticando le tre strade penitenziali – digiuno, preghiera e opere di carità fraterna. L’orazione sulle offerte, rielaborazione della Preghiera del Signore, collega il perdono ricevuto al mandato di perdonare i fratelli debitori. L'orazione dopo la comunione chiede per gli oranti di poter manifestare nelle opere l’incontro sacramentale avvenuto.
 
Esempio di monizione prima del canto d’inizio:                
Il cammino di Quaresima non è prima di tutto impegno e sacrificio. In questo tempo noi conosciamo il Signore: nella sua azione di paziente chiamata, guarigione e missione, Dio si lascia conoscere come il Dio di Misericordia. Accogliamo il celebrante con il canto.
 
Come già detto, per tutto il tempo quaresimale, si suggerisce l’adozione per l’atto penitenziale – almeno nelle domeniche – della seconda forma (MR p. 296); si consiglia di proclamare la professione di fede utilizzando il simbolo detto “degli Apostoli” (p. 306), ripetendo anche oggi la monizione che ne spiega il motivo:
Il cammino quaresimale ci aiuta a rendere vitale il dono del battesimo. Rinnoviamo la fede con la formula più antica del Credo, utilizzata un tempo per il cammino dei catecumeni.
 
Si suggerisce di utilizzare la Preghiera eucaristica della Riconciliazione II (p. 923) che riprende nell’azione eucologica i temi della domenica.
 
Tra gli avvisi ci si ricordi di invitare i fedeli a vivere con speciale attenzione, dato l’anno giubilare, l’iniziativa delle 24 ore per il Signore (4 e 5 marzo), secondo le proposte della comunità locale, diocesana e universale.

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