A Eskihisar in Onoriade, nell’odierna Turchia, san Tazione, martire.
A Clichy nel territorio di Parigi, transito di sant’Audoeno, vescovo di Rouen, che, da cancelliere del re Dagoberto fu ordinato all’episcopato e resse felicemente per quarantatrè anni la sua Chiesa, fondando molte chiese e favorendo la costruzione di monasteri.
Sul monte Olimpo in Bitinia, nell’odierna Turchia, san Giorgio Limniota, monaco, che deplorò l’empietà dell’imperatore Leone III per aver distrutto le sacre immagini e bruciato le reliquie dei santi e per questo, mutilato per suo ordine del naso e con il capo dato alle fiamme, salì martire al Signore.
A Lima in Perù, anniversario della morte di santa Rosa, la cui memoria si celebra il giorno precedente a questo.
Ad Angers in Francia, beato Andrea Fardeau, sacerdote e martire, ghigliottinato in odio al suo sacerdozio durante la rivoluzione francese.
A Napoli, santa Giovanna Antida Thouret, vergine, che proseguì la vita religiosa, interrotta durante la rivoluzione francese, insieme ad alcune compagne, che a Besançon aggregò a sé nella nuova Congregazione delle Suore della Carità per dedicarsi alla formazione cristiana e civile dei giovani e alla carità verso i bambini abbandonati, i poveri e i malati, finendo poi i suoi giorni stremata da grandi tribolazioni.
A Marsiglia in Francia, santa Emilia de Vialar, vergine, che, dedita alla diffusione del Vangelo in regioni lontane, istituì la Congregazione delle Suore di San Giuseppe dell’Apparizione e la diffuse con dedizione.
A Valencia in Spagna, santa Maria Michela del Santissimo Sacramento Desmaisières, vergine e fondatrice della Congregazione delle Ancelle del Santissimo Sacramento e della Carità, che, mossa da un grande amore e dal desiderio di guadagnare anime a Dio, dedicò la propria vita al riscatto delle ragazze moralmente traviate e delle prostitute.
A Tulcán in Ecuador, beata Maria dell’Incarnazione (Maria Vincenza) Rosal, vergine, che istituì le Suore Betlemite, soprattutto per rivendicare la dignità delle donne e formare cristianamente le ragazze.
Nel campo di prigionia di Dachau vicino a Monaco di Baviera in Germania, beato Massimiano Binkiewicz, sacerdote e martire, che, durante la guerra, fu deportato dai soldati invasori dalla Polonia a causa della sua fede in Cristo e morì sotto le torture e i supplizi.