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Quel libro bianco
scritto con il sangue

bagnasco
Libertà religiosa, “esigenza primaria della dignità dell’uomo e pietra angolare nell’edificio dei diritti umani”. Dignità umana, in virtù della quale “l’uomo non è un grumo di terra, ma un grumo di cielo”. Ruolo dello Stato, “perseguire un’azione politica coerente con la verità della persona nelle sue esigenze fisiche e religiose”. Presenza dei cattolici, “un popolo sempre più attento alla vita sociale e politica, anche se nell’agone pubblico vengono a volte liquidate come minoranze sparute e smarrite”.

Il Cardinale Presidente, Angelo Bagnasco, ha scelto la festa del patrono della città per ricordare a tutti come “la comunità politica e la Chiesa, autonome nel proprio ambito, sono entrambe, anche se a titolo diverso, al servizio delle stesse persone e del loro bene”. La Chiesa, in particolare, “ovunque nel mondo, con grandi sacrifici ha dato vita per il sollievo di ogni genere di sofferenza e per la elevazione morale e culturale dei singoli e delle società”.
Appunto come S. Lorenzo, che “ha contribuito a scrivere questo libro bianco con il rosso vivo del suo sangue”. Una lezione, la sua, che “va oltre i tempi e ispira i rapporti tra il Vangelo e la storia, quindi tra Chiesa e società, e più ampiamente tra società e politica”.
09 agosto 2011

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