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Mons. Russo: “Il Crocifisso non divide, ma invita al dialogo”

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Il crocifisso non discrimina. La sentenza con cui la Corte di Cassazione oggi è intervenuta sulla vicenda sollevata in una scuola di Terni ribadisce che “l’affissione del crocifisso – al quale si legano, in un Paese come l’Italia, l’esperienza vissuta di una comunità e la tradizione culturale di un popolo – non costituisce un atto di discriminazione”.

“I giudici della Suprema Corte confermano che il crocifisso nelle aule scolastiche non crea divisioni o contrapposizioni – commenta mons. Stefano Russo, Segretario generale della Cei, pur riservandosi di leggere la sentenza nella sua integralità -, ma è espressione di un sentire comune radicato nel nostro Paese e simbolo di una tradizione culturale millenaria”.

Inoltre, continua mons. Russo, “la decisione della Suprema Corte applica pienamente il principio di libertà religiosa sancito dalla Costituzione, rigettando una visione laicista della società che vuole sterilizzare lo spazio pubblico da ogni riferimento religioso. In questa sentenza la Corte riconosce la rilevanza della libertà religiosa, il valore dell’appartenenza, l’importanza del rispetto reciproco”.

“È innegabile che quell’uomo sofferente sulla croce non possa che essere simbolo di dialogo – conclude il Segretario generale della Cei -, perché nessuna esperienza è più universale della compassione verso il prossimo e della speranza di salvezza. Il cristianesimo di cui è permeata la nostra cultura, anche laica, ha contribuito a costruire e ad accrescere nel corso dei secoli una serie di valori condivisi che si esplicitano nell’accoglienza, nella cura, nell’inclusione, nell’aspirazione alla fraternità”.

 

09 Settembre 2021

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A vent'anni dalla Lettera circolare sulla funzione pastorale dei Musei ecclesiastici  l'Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l'edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana, il Pontificio Consiglio della Cultura, la Pontificia Università Gregoriana - Facoltà di Storia e Beni Culturali della Chiesa - Dipartimento dei Beni Culturali della Chiesa e l'Associazione Musei Ecclesiastici Italiani in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede, organizzano il convegno internazionale "I musei ecclesiastici testimoni di futuro".L'evento si svolgerà a Roma il 23 e 24 settembre 2021 all'Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede e alla Pontificia Università Gregoriana.La riflessione sull'attualità dei principi ispiratori della Lettera, la sua ricaduta sul mondo accademico e la sua declinazione al futuro oltre il tempo della pandemia, saranno le premesse per un'analisi sui musei e sulle loro prassi pastorali, con una particolare attenzione al digitale, all'arte contemporanea e al ruolo inclusivo dei musei attraverso le collezioni etnografiche.Nelle due mattinate, alle relazioni guida si affiancherà la presentazione delle attività di alcune associazioni nazionali europee di musei ecclesiastici. Nei due pomeriggi è prevista la visita alla Collezione di arte contemporanea dell'Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede (Palazzo Borromeo) e alle Raccolte Etnologiche "Anima Mundi" dei Musei Vaticani.In ottemperanza all' attuale normativa Covid il numero dei partecipanti alle giornate è limitato.Per le iscrizioni in presenza occorre registrarsi a questo link.La giornata prevede il pagamento di una quota di iscrizione di Euro 20,00 che può essere effettuato on-line direttamente sul sistema di prenotazione oppure attraverso bonifico bancario alle seguenti coordinate bancarie: IBAN: IT 63 O 02008 05037 000400002593, su conto intestato alla Conferenza Episcopale Italiana, con la causale "codice iniziativa 19995 - I Musei ecclesiastici testimoni di futuro"Sarà possibile seguire l'evento anche online sulla pagina Facebook dell'Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede (per il 23 settembre) e sulla diretta Youtube della Pontificia Università Gregoriana (per il 24 settembre).
Il 23 e 24 settembre 2021 si terrà a Roma, all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede e alla Pontificia Università Gregoriana, il convegno internazionale I Musei ecclesiastici testimoni di futuro, in occasione dei vent’anni dalla pubblicazione della Lettera circolare della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, La funzione pastorale dei Musei Ecclesiastici (29 giugno 2001). L’iniziativa, promossa dall’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana, dal Pontificio Consiglio della Cultura, dalla Pontificia Università Gregoriana – Facoltà di Storia e Beni Culturali della Chiesa – Dipartimento dei Beni Culturali della Chiesa e dall’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani, intende porre l’attenzione sulla funzione pastorale delle varie tipologie di musei ecclesiastici avendo come imprescindibile riferimento il documento pontificio.La riflessione sull’attualità dei principi ispiratori della Lettera, la sua ricaduta sul mondo accademico e la sua declinazione al futuro oltre il tempo della pandemia, saranno le premesse per un’analisi sui musei e sulle loro prassi pastorali, con una particolare attenzione al digitale, all’arte contemporanea e al ruolo inclusivo dei musei attraverso le collezioni etnografiche. Nelle due mattinate, alle relazioni guida si affiancherà la presentazione delle attività di alcune associazioni nazionali europee di musei ecclesiastici. Nei due pomeriggi è prevista la visita alla Collezione di arte contemporanea dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede (Palazzo Borromeo) e alle Raccolte Etnologiche “Anima Mundi” dei Musei Vaticani. Sarà possibile seguire il convegno anche nella modalità on line.Nei prossimi giorni verranno comunicati il programma e le modalità di iscrizione. 
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