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Natale

Messaggio per il Santo Natale

261217-030

Come sono belli sui monti

i piedi del messaggero che annuncia la pace,

del messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza (Is 52,7)

 

 

Quante volte ci è capitato di attendere trepidanti una buona notizia che riguarda noi stessi, i nostri cari, i nostri amici o la comunità in cui viviamo? Sembrano momenti interminabili, lunghissimi, talora angosciosi. E questo, soprattutto, quando è in gioco qualcosa d’importante o la vita stessa. Sono istanti in cui scorrono i fotogrammi della storia personale e, guardandoli attentamente, si ridimensionano le velleità, si rimpiange il tempo perduto, si apprezzano le cose genuine anche se piccole, si ringrazia per i doni ricevuti immeritatamente.

Proprio l’attesa di una novità radicale e definitiva in una situazione di oppressione e di affanno era la condizione del popolo d’Israele, descritta dal profeta Isaia tanti secoli fa. Ma è anche la condizione di ciascuno di noi, delle nostre comunità, delle nostre famiglie, della nostra società. Una condizione resa ancora più precaria dalla crisi sanitaria e sociale che stiamo attraversando e che ci ha messo di fronte, una volta ancora, alla nostra vulnerabilità di fronte agli eventi. Guardiamo con preoccupazione alla situazione del nostro Paese, dove le immagini dello shopping natalizio si sovrappongono ai volti delle persone che ingrossano le file davanti alle Caritas diocesane e all’elenco sempre più lungo delle vittime del Covid-19.

Tutti insieme siamo in ascolto delle fatiche, delle speranze, dei bisogni materiali – ma anche spirituali – di un popolo che non smette di guardare alla speranza, alla Stella. L’ascolto si fa preghiera e questa spinge all’impegno concreto. Lo abbiamo ricordato nel recente “Messaggio alle comunità cristiane in tempo di pandemia”: «Ci sembra di intravedere, nonostante le immani difficoltà che ci troviamo ad affrontare, la dimostrazione che stiamo vivendo un tempo di possibile rinascita sociale».

Ed ecco che nel silenzio della notte, prolungata dalla pandemia, sappiamo per fede che sta per fare capolino la voce dell’angelo, che porterà la notizia attesa da sempre: «Vi annuncio una grande gioia: oggi è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore» (cf. Lc 2,10-11). La luce del Mistero incarnato squarcia le tenebre. L’attesa diventa inno di lode e ringraziamento. Nella Messa celebrata nella notte del Natale diventa invocazione: «O Dio, che hai illuminato questa santissima notte con lo splendore di Cristo, vera luce del mondo, concedi a noi, che sulla terra contempliamo i suoi misteri, di partecipare alla sua gloria nel cielo».

Questo l’annuncio, antico e sempre nuovo, che abbiamo cominciato a contemplare in Avvento e che vorremmo consegnare idealmente ancora una volta alla comunità cristiana in questo Natale: il “vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio” (Mc 1,1). Nella grotta di Betlemme, in modo paradossale, risplende tutta la luce gentile del nostro Dio. In ginocchio davanti al Bambino, insieme con Maria e Giuseppe, siamo consapevoli della nostra finitudine e vulnerabilità, percepiamo appieno la nostra debolezza di fronte alla potenza della nascita del Salvatore, che non ha esitato a farsi piccolo tra i piccoli per venire in mezzo a noi. Quel Bambino è la notizia che attendevamo; è lui il Messia che incoraggia i discepoli ad andare per le strade del mondo; è lui la pace che vince le guerre e le paure; è lui la salvezza che viene dall’alto e che ci rende una comunità di risorti.

Ogni Natale è diverso dagli altri e questo, in particolare, sarà probabilmente il più difficile per molti, se non per tutti. Ma un Natale meno scintillante non è un Natale meno autentico: ricerchiamo nel nostro cuore quello che conta realmente, ciò che ci rende uniti a chi amiamo, ciò che è davvero indispensabile. Come Pastori, come sacerdoti, ma prima ancora come membra di uno stesso corpo, siamo accanto alla sofferenza e alla solitudine di ciascuno per prenderne una parte, per sollevare insieme un pezzo di croce e renderla meno pesante.

A tutti i credenti e a tutte le donne e gli uomini di buona volontà auguriamo di farsi trovare pronti la Notte di Natale, quando la buona notizia del Bambino Gesù busserà alla porta dei nostri cuori. Aprite la porta al Signore che nasce e non abbiate timore di salire, un passo alla volta, tenendo la mano del fratello, sul monte del dolore dell’umanità per annunciare a tutti che il nostro Dio è ancora l’Emmanuele, è il Dio-con-noi.

 

Buon Natale.

 

Il Consiglio Permanente

della Conferenza Episcopale Italiana

 

Roma, 20 dicembre 2020

22 Dicembre 2020

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Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l‘edilizia diculto CEI-AR - Formazione a distanza
Si terrà il 12, 14 e 16 aprile (secondo il programma in allegato) il ciclo di incontri di formazione - in modalità webinar - per l´utilizzo del software CEI-AR, rivolto agli archivisti operanti nel progetto dedicato alla descrizione e al riordino degli archivi storici ecclesiastici italiani.L´incontro, a numero chiuso, è riservato agli istituti culturali ecclesiastici aderenti al progetto CEI-AR.Qualora un istituto culturale (archivio/biblioteca/museo ecclesiastico conservatore di documentazione archivistica) desiderasse aderire al progetto CEI-AR è necessario seguire le indicazioni a questo link.Come di consueto, si darà la priorità agli operatori che collaborano con istituti culturali di nuova adesione.Il modulo di iscrizione deve essere accompagnato dal curriculum vitae del partecipante, che attesti adeguate competenze archivistiche ed inviato all´indirizzo e-mail ceiar@chiesacattolica.it.Le iscrizioni sono aperte fino al 6 aprile 2021.A seguire i partecipanti ammessi riceveranno il link, via e-mail, per la partecipazione al webinar.
Ufficio Nazionale per la pastorale della salute Corso FC6: "Amare il prossimo: la cura dei malati nella prossimità"
Corso di approfondimento sui temi della pastorale della salute riservato ai Vescovi
Servizio Nazionale per la pastorale delle persone con disabilita‘ Webinar: Incontro del Servizio Nazionale
Ufficio Nazionale per la pastorale della salute Gruppo di studio in bioetica
Il Gruppo di studio si riunisce per approfondire e riflettere sulle tematiche etiche, educative e deontologiche riguardanti la vita umana e l´assistenza socio-sanitaria