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sabato 07 Dicembre 2019

Ufficio delle letture

SANT'AMBROGIO, VESCOVO E DOTTORE DELLA CHIESA - MEMORIA - I SETTIMANA DEL SALTERIO
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V.
O Dio, vieni a salvarmi

R.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
   e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
   nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.
INNO
 
Gerusalemme nuova,
immagine di pace,
costruita per sempre
nell’amore del Padre.
Tu discendi dal cielo
come vergine sposa,
per congiungerti a Cristo
nelle nozze eterne.
Dentro le tue mura,
risplendenti di luce,
si radunano in festa
gli amici del Signore:
pietre vive e preziose,
scolpite dallo Spirito
con la croce e il martirio
per la città dei santi.
Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
 
Oppure:

Hi sacerdótes Dómini sacráti,
consecratóres Dómini fidéles
atque pastóres pópuli fuére
   ímpigro amóre.
Namque suscéptæ benedictiónis
dona servántes, studuére, lumbos
fórtiter cincti, mánibus corúscas
   ferre lucérnas.
Sicque suspénsi vigilésque, quando
iánuam pulsans Dóminus veníret,
obviavérunt properánti alácres
   pándere limen.
Glóriæ summum decus atque laudis,
rex, tibi, regum, Déitas perénnis,
quicquid est rerum célebret per omne
   tempus et ævum. Amen.
1 ant.
Cantate e celebrate il Signore,
          meditate tutti i suoi prodigi. 
SALMO 104   Dio è fedele alle sue promesse
Essi sono Israeliti e possiedono l’adozione a figli, la gloria, le alleanze,
la legislazione, il culto, le promesse, i patriarchi; da essi proviene Cristo
secondo la carne, egli che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli

(Rm 9, 4-5).
I (1-15)
Lodate il Signore e invocate il suo nome, *
   proclamate tra i popoli le sue opere.
Cantate a lui canti di gioia, *
   meditate tutti i suoi prodigi.
Gloriatevi del suo santo nome: *
    gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza, *
    cercate sempre il suo volto.
Ricordate le meraviglie che ha compiute, *
   i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca:
voi, stirpe di Abramo, suo servo, *
   figli di Giacobbe, suo eletto.
È lui il Signore, nostro Dio, *
   su tutta la terra i suoi giudizi.
Ricorda sempre la sua alleanza: *
   parola data per mille generazioni,
l’alleanza stretta con Abramo *
   e il suo giuramento ad Isacco.
La stabilì per Giacobbe come legge, *
   come alleanza eterna per Israele:
«Ti darò il paese di Cànaan *
   come eredità a voi toccata in sorte».
Quando erano in piccolo numero, *
   pochi e forestieri in quella terra,
e passavano di paese in paese, *
   da un regno ad un altro popolo,
non permise che alcuno li opprimesse *
   e castigò i re per causa loro:
Non toccate i miei consacrati, *
   non fate alcun male ai miei profeti».
1 ant.
Cantate e celebrate il Signore,
          meditate tutti i suoi prodigi. 
2 ant.
Il Signore non ha abbandonato
          il giusto tradito,
          ma lo ha salvato dai peccatori. 
II    (16-22)
Chiamò la fame sopra quella terra *
   e distrusse ogni riserva di pane.
Davanti a loro mandò un uomo, *
   Giuseppe, venduto come schiavo.
Gli strinsero i piedi con ceppi, *
   il ferro gli serrò la gola,
finché si avverò la sua predizione *
   e la parola del Signore gli rese giustizia.
Il re mandò a scioglierlo, *
   il capo dei popoli lo fece liberare;
lo pose signore della sua casa, *
   capo di tutti i suoi averi,
per istruire i capi secondo il suo giudizio *
   e insegnare la saggezza agli anziani.
2 ant.
Il Signore non ha abbandonato
          il giusto tradito,
          ma lo ha salvato dai peccatori. 
3 ant.
Dio ha ricordato la sua santa promessa:
          guida il suo popolo alla libertà. 
III    (23-45)
E Israele venne in Egitto, *
   Giacobbe visse nel paese di Cam come straniero.
Ma Dio rese assai fecondo il suo popolo, *
   lo rese più forte dei suoi nemici.
Mutò il loro cuore e odiarono il suo popolo, *
   contro i suoi servi agirono con inganno.
Mandò Mosè suo servo *
   e Aronne che si era scelto.
Compì per mezzo loro i segni promessi *
   e nel paese di Cam i suoi prodigi.
Mandò le tenebre e si fece buio, *
   ma resistettero alle sue parole.
Cambiò le loro acque in sangue *
   e fece morire i pesci.
Il loro paese brulicò di rane *
   fino alle stanze dei loro sovrani.
Diede un ordine e le mosche vennero a sciami *
   e le zanzare in tutto il loro paese.
Invece delle piogge mandò loro la grandine, *
   vampe di fuoco sul loro paese.
Colpì le loro vigne e i loro fichi, *
   schiantò gli alberi della loro terra.
Diede un ordine e vennero le locuste *
   e bruchi senza numero;
divorarono tutta l’erba del paese *
   e distrussero il frutto del loro suolo.
Colpì nel loro paese ogni primogenito, *
   tutte le primizie del loro vigore.
Fece uscire il suo popolo con argento e oro, *
   fra le tribù non c’era alcun infermo.
L’Egitto si rallegrò della loro partenza *
   perché su di essi era piombato il terrore.
Distese una nube per proteggerli *
   e un fuoco per illuminarli di notte.
Alla loro domanda fece scendere le quaglie *
   e li saziò con il pane del cielo.
Spaccò una rupe e ne sgorgarono acque, *
   scorrevano come fiumi nel deserto,
perché ricordò la sua parola santa *
   data ad Abramo suo servo.
Fece uscire il suo popolo con esultanza, *
   i suoi eletti con canti di gioia.
Diede loro le terre dei popoli, *
   ereditarono la fatica delle genti,
perché custodissero i suoi decreti *
   e obbedissero alle sue leggi.
3 ant.
Dio ha ricordato la sua santa promessa:
          guida il suo popolo alla libertà. 
V.
Il Signore annuncia la sua parola a Giacobbe,

R.
le sue leggi e i suoi giudizi a Israele.
PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Isaia
21, 6-12
La sentinella che scruta nella notte
annunzia la caduta di Babilonia

Così mi ha detto il Signore:
«Va’, metti una sentinella
che annunzi quanto vede.
Se vede cavalleria,
coppie di cavalieri,
gente che cavalca asini,
gente che cavalca cammelli,
osservi con attenzione,
con grande attenzione».
La vedetta ha gridato:
«Al posto di osservazione, Signore,
io sto sempre, tutto il giorno,
e nel mio osservatorio
sto in piedi, tutta la notte.
Ecco, arriva una schiera di cavalieri,
coppie di cavalieri».
Essi esclamano e dicono:
«È caduta, è caduta Babilonia!
Tutte le statue dei suoi dèi
sono a terra, in frantumi».
O popolo mio, calpestato,
trebbiato sulla mia aia,
ciò che ho udito
dal Signore degli eserciti,
Dio di Israele,
a voi ho annunziato.
Oracolo sull’Idumea.
Mi gridano da Seir:
«Sentinella, quanto resta della notte?
Sentinella, quanto resta della notte?».
La sentinella risponde:
«Viene il mattino, poi anche la notte;
se volete domandare, domandate,
convertitevi, venite!».
 
RESPONSORIO                                       Ap 18, 2. 4. 5

R.
L’angelo gridò con voce potente: È caduta Babilonia
la grande! Poi udii un’altra voce dal cielo:
*
Esci
da Babilonia, popolo mio, e non sarai coinvolto nelle
sue colpe.

V.
I suoi peccati sono alti fino al cielo; Dio si è
ricordato delle sue ingiustizie.

R.
Esci da Babilonia, popolo mio, e non sarai
coinvolto nelle sue colpe.
SECONDA LETTURA
Dalle «Lettere» di sant’Ambrogio, vescovo
 
(Lett. 2, 1-2. 4-5; PL 16, 847-881)
 
La grazia delle tue parole conquista il popolo
   Hai ricevuto il sacerdozio e, stando a poppa della Chiesa, tu guidi la nave sui flutti. Tieni saldo il timone della fede in modo che le violente tempeste di questo mondo non possano turbare il suo corso. Il mare è davvero grande, sconfinato; ma non aver paura, perché «È lui che l’ha fondata sui mari, e sui fiumi l’ha stabilita» (Sal 23, 2).
   Perciò non senza motivo, fra le tante correnti del mondo, la Chiesa resta immobile, costruita sulla pietra apostolica, e rimane sul suo fondamento incrollabile contro l’infuriare del mare in tempesta. È battuta dalle onde ma non è scossa e, sebbene di frequente gli elementi di questo mondo infrangendosi echeggino con grande fragore, essa ha tuttavia un porto sicurissimo di salvezza dove accogliere chi è affaticato. Se tuttavia essa è sbattuta dai flutti sul mare, pure sui fiumi corre, su quei fiumi soprattutto di cui è detto: I fiumi hanno innalzato la loro voce (cfr. Sal 92, 3). Vi sono infatti fiumi che sgorgano dal cuore di colui che è stato dissetato da Cristo e ha ricevuto lo Spirito di Dio. Questi fiumi, quando ridondano di grazia spirituale, alzano la loro voce.
   Vi è poi un fiume che si riversa sui suoi santi come un torrente. Chiunque abbia ricevuto dalla pienezza di questo fiume, come l’evangelista Giovanni, come Pietro e Paolo, alza la sua voce; e come gli apostoli hanno diffuso la voce della predicazione evangelica con festoso annunzio fino ai confini della terra, così anche questo fiume incomincia ad annunziare il Signore. Ricevilo dunque da Cristo, perché anche la tua voce si faccia sentire.
   Raccogli l’acqua di Cristo, quell’acqua che loda il Signore. Raccogli da più luoghi l’acqua che lasciano cadere le nubi dei profeti. Chi raccoglie acqua dalle montagne e la convoglia verso di sé, o attinge alle sorgenti, lui pure, come le nubi, la riversa su altri. Riempine dunque il fondo della tua anima, perché il tuo terreno sia innaffiato e irrigato da proprie sorgenti. Si riempie chi legge molto e penetra il senso di ciò che legge; e chi si è riempito può irrigare altri. La Scrittura dice: «Se le nubi sono piene di acqua, la rovesciano sopra la terra» (Qo 11, 3).
   I tuoi sermoni siano fluenti, puri, cristallini, sì che il tuo insegnamento morale suoni dolce alle orecchie della gente e la grazia delle tue parole conquisti gli ascoltatori, perché ti seguano docilmente dove tu li conduci. Il tuo dire sia pieno di sapienza. Anche Salomone afferma: Le labbra del sapiente sono le armi della Sapienza, e altrove: Le tue labbra siano ben aderenti all’idea: vale a dire, l’esposizione dei tuoi discorsi sia lucida, splenda chiaro il senso senza bisogno di spiegazioni aggiunte; il tuo discorso si sappia sostenere e difendere da se stesso, e non esca da te parola vana o priva di senso.
 
RESPONSORIO                            2 Tm 4, 2; Sir 48, 4. 8
R.
Annunzia il vangelo, insisti in ogni occasione,
ammonisci, rimprovera, esorta
*
con grande pazienza e
dottrina.

V.
Chi può vantarsi di esserti uguale? Tu hai consacrato
i re e li hai indotti a penitenza

R.
con grande pazienza e dottrina.
ORAZIONE
   O Dio, che nel vescovo sant’Ambrogio ci hai dato un insigne maestro della fede cattolica e un esempio di apostolica fortezza, suscita nella Chiesa uomini secondo il tuo cuore, che la guidino con coraggio e sapienza. Per il nostro Signore.
       Benediciamo il Signore.

       R.
Rendiamo grazie a Dio.