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domenica 25 Febbraio 2018

Primi Vespri

II DOMENICA DI QUARESIMA - II SETTIMANA DEL SALTERIO
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V.
O Dio, vieni a salvarmi

R.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
   e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
   nei secoli dei secoli. Amen.
INNO
Accogli, o Dio pietoso,
le preghiere e le lacrime
che il tuo popolo effonde
in questo tempo santo.
​Tu che scruti e conosci
i segreti dei cuori,
concedi ai penitenti
la grazia del perdono.
​Grande è il nostro peccato,
ma più grande è il tuo amore:
cancella i nostri debiti
a gloria del tuo nome.
​Risplenda la tua lampada
sopra il nostro cammino,
la tua mano ci guidi
alla meta pasquale.
Ascolta, o Padre altissimo,
tu che regni nei secoli
con il Cristo tuo Figlio
e lo Spirito Santo. Amen.
Oppure:
Nell’Ufficio domenicale:
Audi, benígne Cónditor,
nostras preces cum flétibus,
sacráta in abstinéntia
fusas quadragenária.
​Scrutátor alme córdium,
infírma tu scis vírium;
ad te revérsis éxhibe
remissiónis grátiam.
​Multum quìdem peccávimus,
sed parce confiténtibus,
tuíque laude nóminis
confer medélam lánguidis.
Sic corpus extra cónteri
dona per abstinéntiam,
ieiúnet ut mens sóbria
a labe prorsus críminum.
Præsta, beáta Trínitas,
concéde, simplex Unitas,
ut fructuósa sint tuis
hæc parcitátis múnera. Amen.
Nell’Ufficio feriale:
Iesu, quadragenáriæ
dicátor abstinéntiæ,
qui obsalútem méntium
præcéperas ieiúnium,
​Adésto nunc Ecclésiæ,
adésto pæniténtiæ,
qua supplicámus cérnui
peccáta nostra dílui.
Tu retroácta crímina
tua remítte grátia
et a futúris ádhibe
custódiam mitíssime,
Ut, expiáti ánnuis
compunctiónis áctibus,
tendámus ad paschália
digne colénda gáudia.
Te rerum univérsitas,
clemens, adóret, Trínitas
et nos novi per véniam
novum canámus cánticum. Amen.
1 ant.
Gesù condusse su un’alta montagna
          Pietro, Giacomo e Giovanni,
          e si trasfigurò davanti a loro.
SALMO 118, 105-112    XIV (Nun)
Promessa di osservare i comandamenti di Dio

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli
altri come io vi ho amati
(Gv 15, 12).

Lampada per i miei passi è la tua parola, *
    luce sul mio cammino.
Ho giurato, e lo confermo, *
    di custodire i tuoi precetti di giustizia.
Sono stanco di soffrire, Signore, *
    dammi vita secondo la tua parola.
Signore, gradisci le offerte delle mie labbra, *
    insegnami i tuoi giudizi.
La mia vita è sempre in pericolo, *
    ma non dimentico la tua legge.
Gli empi mi hanno teso i loro lacci, *
    ma non ho deviato dai tuoi precetti.
Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, *
    sono essi la gioia del mio cuore.
Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti, *
    in essi è la mia ricompensa per sempre.
1 ant.
Gesù condusse su un’alta montagna
          Pietro, Giacomo e Giovanni,
          e si trasfigurò davanti a loro.
2 ant.
Come il sole era il suo volto,
          come la neve le sue vesti.
SALMO 15    Il Signore è mia eredità
Dio ha risuscitato Gesù, sciogliendolo dalle angosce della
morte 
(At 2, 24).
Proteggimi, o Dio: *
   in te mi rifugio.
Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore, *
   senza di te non ho alcun bene».
Per i santi, che sono sulla terra, uomini nobili, *
   è tutto il mio amore.
Si affrettino altri a costruire idoli: †
   io non spanderò le loro libazioni di sangue, *
   né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi.
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: *
   nelle tue mani è la mia vita.
Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, *
   la mia eredità è magnifica.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; *
   anche di notte il mio cuore mi istruisce.
Io pongo sempre innanzi a me il Signore, *
   sta alla mia destra, non posso vacillare.
Di questo gioisce il mio cuore, †
   esulta la mia anima; *
   anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, *
   né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.
Mi indicherai il sentiero della vita, †
   gioia piena nella tua presenza, *
   dolcezza senza fine alla tua destra.
2 ant.
Come il sole era il suo volto,
          come la neve le sue vesti.
3 ant.
Mosè ed Elia parlavano dell’esodo pasquale
          che il Signore doveva compiere 
          in Gerusalemme.
CANTICO    Fil 2, 6-11    Cristo, servo di Dio
Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, *
   non considerò un tesoro geloso
     la sua uguaglianza con Dio;
ma spogliò se stesso, †
   assumendo la condizione di servo *
   e divenendo simile agli uomini;
apparso in forma umana, umiliò se stesso †
   facendosi obbediente fino alla morte *
   e alla morte di croce.
Per questo Dio l'ha esaltato *
   e gli ha dato il nome
     che è al di sopra di ogni altro nome;
perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi †
   nei cieli, sulla terra *
   e sotto terra;
e ogni lingua proclami
     che Gesù Cristo è il Signore, *
   a gloria di Dio Padre.
3 ant.
Mosè ed Elia parlavano dell’esodo pasquale
          che il Signore doveva compiere 
          in Gerusalemme.
LETTURA BREVE
1 Cor 1, 4. 10
   Ringrazio continuamente il mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Gesù Cristo. Vi esorto pertanto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, ad essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e d’intenti.
 
RESPONSORIO BREVE
R.
La benedizione del Signore
*
ai fratelli che si
amano.
La benedizione del Signore ai fratelli che si amano.

V.
E la vita per sempre,
ai fratelli che si amano.
    Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
La benedizione del Signore ai fratelli che si amano.
Ant. al Magn.
Risuona dal cielo una voce:
Questi è il mio figlio prediletto,
in lui mi sono compiaciuto.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE                         Lc 1, 46-55
Esultanza dell’anima nel Signore
L’anima mia magnifica il Signore *
   e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
   D’ora in poi tutte le generazioni
     mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
   e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
   si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
   ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
   ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
   ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
   ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
   ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
   e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
   nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. al Magn.
Risuona dal cielo una voce:
Questi è il mio figlio prediletto,
in lui mi sono compiaciuto.
INTERCESSIONI
Glorifichiamo la Provvidenza di Dio Padre, che ha
    cura di tutte le sue creature, e diciamo con umiltà
    e fiducia: Salva, Signore, tutti i tuoi figli.
​Datore di ogni bene e fonte di verità, riempi del tuo
    Spirito il nostro Papa
N.
e il collegio dei vescovi,

custodisci nella vera fede il popolo affidato al loro
    servizio pastorale.
Unisci nella carità coloro che mangiano lo stesso pane
    della vita,

perché la Chiesa, tuo mistico corpo, si edifichi
    nell’unità e nella pace.
Aiutaci con la tua grazia a spogliarci dell’uomo
     vecchio corrotto dalle passioni ingannatrici,

rivestici dell’uomo nuovo, creato secondo Dio nella
    vera giustizia e santità.
Fa’ che i peccatori tornino alla tua casa, per i meriti
    del Cristo salvatore,

e partecipino ai benefici della sua redenzione.
Fa’ che i nostri fratelli defunti ti lodino senza fine
    nella gloria del paradiso,

dove anche noi un giorno speriamo di cantare le
    tue misericordie.
 
Padre nostro.
ORAZIONE
   O Dio, che ci hai detto di ascoltare il tuo amato Figlio, nutri la nostra fede con la tua parola e purifica gli occhi del nostro spirito, perché possiamo godere la visione della tua gloria. Per il nostro Signore.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

R.
Amen.