
Il 28 e il 29 maggio si è tenuta a Roma la riunione della Commissione Presbiterale Italiana, la prima sotto la guida del nuovo Presidente, Mons. Stefano Manetti, Vescovo di Fiesole e Presidente della Commissione Episcopale per il clero e la vita consacrata. Durante i lavori, che si sono aperti con la presentazione dei membri della Commissione e la condivisione delle istanze all’attenzione dei vari Consigli presbiterali italiani, “sono emersi i temi del Sinodo, della fraternità presbiterale, della formazione e della distribuzione del clero sul territorio dove si uniscono sempre più parrocchie”, spiega Mons. Manetti. Si è provveduto poi ad alcuni adempimenti necessari alla strutturazione della Commissione, come l’elezione del Consiglio direttivo e del Segretario, del delegato per il Consiglio delle Commissioni Presbiterali d’Europa e del rappresentante nella Consulta dell’Ufficio Nazionale per la pastorale delle vocazioni.
“Il prossimo passo – annuncia il Presidente della Commissione – sarà quello di raccogliere notizie sulle buone pratiche della formazione permanente per uno scambio, una conoscenza che sia di aiuto e di arricchimento per le Diocesi in vista di una definizione sempre più condivisa dei percorsi di formazione permanente, come auspicato dalla nuova Ratio nationalis”.
Nata nel 1971 nell’ambito del Sinodo sul ministero presbiterale come espressione a livello nazionale della comunione e della collaborazione dei presbiteri con l’Episcopato italiano, la Commissione Presbiterale infatti, conclude Mons. Manetti, ha come obiettivi quelli “della conoscenza reciproca, della condivisione degli aspetti della vita presbiterale che richiedono maggiore cura e attenzione, proponendo soluzioni e tenendo viva la corresponsabilità dei presbiteri nei confronti del proprio presbiterio”.