“Camici Gialli” dedicano una parte del loro tempo ai fratelli e alle sorelle che vivono un momento di fragilità e dolore; si fanno prossimi a tutte quelle situazioni di sofferenza (fisica, psichica e spirituale) non per essere una risposta ma per accompagnare l’altro in ciò che sta vivendo.
Mettono la persona al centro, entrando in relazione e prendendosi cura non soltanto degli ospiti delle strutture ma anche dei loro familiari e di tutto il personale sanitario; come il “Buon Samaritano” rispondono alla chiamata ricevuta e scelgono di “fermarsi” e di “fissare lo sguardo” sul volto di chi incontrano.
Fanno riferimento alla cappellania della struttura in cui operano; agiscono come comunità orante che cammina insieme; si sentono parte della Chiesa tutta e in sintonia con ogni persona che condivide con loro questa chiamata al servizio dell’umana fragilità.
La rete associativa in cui entrano a far parte permette di operare all’interno delle strutture sanitarie coperti da assicurazione e monitorati in ogni adempimento richiesto.
Il progetto “Camici Gialli” ha la finalità di promuovere la presenza di volontari di animazione spirituale nelle strutture ospedaliere sotto la guida delle cappellanie di riferimento. Il corso associa una formazione teorica ad un tirocinio esperienziale che fornisca gli strumenti per accostarsi al mondo della malattia, della fragilità e della sofferenza.
Informiamo che i Camici Gialli sono organizzati a livello di cappellanie ospedaliere o di Diocesi. Non è quindi permessa la partecipazione al di fuori di tale contesto. Possono partecipare uno o due referenti per Diocesi o Struttura
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Contributo di partecipazione 30 euro