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20 luglio 2017

Sant'Apollinare
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8xmille

Una Chiesa libera per servire

8xmille

Ricomincia dalle parrocchie la nuova stagione del sostegno economico alla Chiesa. A 32 anni esatti dall’entrata in vigore della legge 222 del 20 maggio 1985, che all’articolo 47 recepiva gli Accordi di revisione del Concordato tra Stato italiano e Santa Sede del 1984, emerge al centro dei lavori del Convegno nazionale degli incaricati diocesani per il Sovvenire (8xmille e Offerte per il sostentamento dei sacerdoti), in corso a Salerno dall’8 al 10 maggio, il tema “Il sovvenire nelle parrocchie per una Chiesa libera di servire tutti”.
Una rilettura ineludibile in tempi di profonda trasformazione delle comunità parrocchiali, che dalla corresponsabilità economica verso la Chiesa possono ricevere non solo fondi ma nuova linfa pastorale, nel segno della condivisione. La tre-giorni vede riuniti 230 delegati.
«Il bilancio del primo semestre di incontri formativi nelle parrocchie sul Sovvenire è ovunque positivo – ha indicato Matteo Calabresi, responsabile del Servizio promozione Cei, in apertura –. Abbiamo deciso di sostenere fino a due eventi l’anno nelle comunità e le parrocchie sono vivificate da questi incontri, perché la rendicontazione genera un più stretto legame con le opere realizzate sul territorio e con i sacerdoti. I fedeli apprezzano e i parroci vedono crescere la comunione ecclesiale».
«La parrocchia sa assumere con plasticità forme diverse – ha chiarito Donato Negro, arcivescovo di Otranto e presidente del Comitato per la promozione del sostegno economico alla Chiesa –. Compito del Sovvenire è collaborare a rinnovarla, perché sia missionaria, con il cuore sempre più aperto alla carità. Certi che, a sua volta, il contatto con la vita delle famiglie ne impedirà la burocratizzazione, costruendo la piena comunione ecclesiale».
«La parrocchia è oggi alla prova di un complesso rinnovamento, tra calo delle vocazioni e trasformazioni sociali, “che ancora non ha dato frutti sufficienti di vicinanza alle persone”, come rilevato da papa Francesco nell’esortazione Evangelii gaudium – ha detto in aula il vescovo di Adria-Rovigo, Pierantonio Pavanello –. In questo passaggio la parrocchia può trovare nel Sovvenire una nuova chiamata alla sinodalità, al “camminare insieme”, che ha vera valenza pastorale, ben oltre il mero dato contabile».
Secondo monsignor Luca Bressan, docente di teologia pastorale nel Seminario di Milano e membro del Comitato promozione Cei, formando alla sobrietà e alla carità «il Sovvenire può contribuire a ridisegnare “una Chiesa povera per i poveri”». Proprio nel giorno in cui gli incaricati hanno ricordato il profilo del cardinale Attilio Nicora, “padre” dell’8xmille scomparso lo scorso 22 aprile, Bressan ha richiamato il documento Cei del 1988 Sovvenire alle necessità della Chiesa, di cui Nicora era stato “regista” sotto il profilo giuridico e pastorale.
«Già lì si evidenziava che il primo modo di educare è offrire l’immagine di comunità cristiane testimoni di quello che predicano – ha ricordato Bressan –. Un tale rapporto con l’uso dei beni porta la forza del sacro dentro il quotidiano. Per l’intermediazione del sacerdote e della parrocchie, il denaro diventa strumento per fare il bene. L’educazione alla partecipazione costruisce il “noi” ecclesiale, che si fa carico del bene di tutti. Per “sognare questa Chiesa, innovando con libertà”, come chiesto da papa Francesco ai cattolici italiani nel Convegno ecclesiale nazionale di Firenze 2015, l’educazione al Sovvenire è una risorsa, in grado di costruire una Chiesa libera di servire tutti».

Laura Delsere (da “Avvenire” del 9 maggio 2017)

09 maggio 2017

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Giovedì 20 Luglio 2017
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Si svolgeranno dal 9 al 22 luglio 2017 a La Thuile, il Master in Scienze del Matrimonio e della Famiglia e il Diploma in Pastorale Familiare.Due differenti livelli di studio:Il Master che è un vero e proprio corso post–universitario prevede di aver conseguito in precedenza una laurea breve, e richiede, nei tre anni, oltre che seguire le lezioni nella settimana in primavera e nelle due settimane estive, di svolgere a Roma gli esami previsti. Inoltre, come avviene in un Master sono previste 36 ore di stage da vivere al servizio della propria Chiesa locale in accordo con l’Ufficio diocesano in un settore pastorale specifico (educazione e formazione, accompagnamento dei fidanzati o giovani sposi, situazioni familiari difficili, o altro). È una preparazione intensa che offre una formazione di eccellenza.Il Diploma prevede di aver conseguito in precedenza un diploma di scuola superiore e richiede di seguire le lezioni per tre anni nelle due settimane estive, senza dover sostenere esami, tranne quello finale in cui si presenta una tesina su un tema specifico della pastorale familiare. È una buona preparazione di base.L’intento di questi itinerari di formazione è quello di preparare coppie di sposi, sacerdoti, religiosi e religiose che, attenti alle periferie esistenziali dell’uomo, sappiano adeguatamente cogliere le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione in un intreccio virtuoso fra luce teologica, passione pastorale, condivisione fraterna, e animazione dei figli:• luce teologica: sotto la preziosa guida dei docenti dell’Istituto Giovanni Paolo II si vive un’esperienza di intensa formazione teologica specifica su vari aspetti riguardanti la coppia e la famiglia.• passione pastorale: questo Ufficio Nazionale cura le linee pastorali con laboratori e occasioni di scambio e di fecondo confronto, insieme a sperimentazioni di progettualità pastorale inerenti la coppia, la famiglia, e l’educazione.• condivisione fraterna: un’opportunità per godere anche di un periodo di riposo, in luoghi splendidi, e di profonda condivisione fraterna fra persone che sono legate insieme da un’alta passione per la verità.• animazione dei figli: usufruendo della competente Equipe di “Animatema di famiglia” i figli delle coppie di sposi partecipanti, divisi per fasce di età, sono chiamati a vivere un percorso di animazione specifico sulle stesse tematiche affrontate dai docenti per i loro genitori. Con i momenti di con­vivialità e animazione, entrano poi in uno stretto e familiare rapporto con i sacerdoti, i religiosi e le religiose iscritti al corso, sperimentando da vicino la vitalità delle varie vocazioni presenti nella Chiesa.
Ufficio Catechistico Nazionale XXIII Corso per animatori biblici
XXIII Corso di formazione per animatori biblici organizzato ad Assisi, dal settore UCN per l´Apostolato Biblico, della Conferenza Episcopale Italiana.
Il 3° Seminario estivo per direttori degli Uffici diocesani di pastorale sociale, che si svolgerà dal mercoledì 19 al sabato 22 luglio 2017 (con possibilità di arrivare la sera 18/7) presso il Grand Hotel Lamezia, Piazza Lamezia – Lamezia Terme CZ.Il Seminario è una proposta qualificata dell’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro, giustizia e pace, custodia del creato, frutto maturo di un confronto avviato due anni e mezzo fa tra l’Ufficio stesso, alcuni direttori diocesani ed esperti dei nostri ambiti di studio.Si tratta di una iniziativa che nasce dall’avvertita esigenza di rinnovamento e rilancio della pastorale sociale in Italia, anche alla luce del magistero pastorale di Papa Francesco, che sta invitando con forza tutta la Chiesa ad rinvigorire la propria vocazione missionaria e a rinnovare l’impegno di annuncio del Vangelo anche nella sua dimensione sociale (cf., Evangelii gaudium).