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Sabato 12 Marzo 2016
14-16 marzo, il Consiglio Permanente
Respirare un orizzonte alto   versione testuale

Dagli auguri a Papa Francesco per il suo terzo anniversario di Pontificato, alle sanguinarie persecuzioni religiose, dal tragico esodo di migranti e rifugiati ai violenti scenari africani e mediorientali, che suggeriscono prudente ponderazione e non avventure sconsiderate: il Card. Angelo Bagnasco ha aperto, a Genova, i lavori del Consiglio Permanente (14-16 marzo) con una prolusione nella quale si sofferma anche sul faticoso cammino dell?Italia per uscire dalla crisi, sul suo inverno demografico e sui rischi di una deriva individualista. 
?Al Santo Padre Francesco ? ha detto Bagnasco - inviamo con affetto il nostro augurio più cordiale per il suo terzo anno di Pontificato: mentre Gli assicuriamo la nostra leale obbedienza e la nostra fervente preghiera, ho la gioia di comunicarvi che anche quest?anno ci farà dono della sua presenza all?Assemblea Generale di maggio, dove aprirà i lavori?.
?Nelle nostre comunità ? ha poi ricordato parlando dell?emergenza migranti - sono stati accolti circa quarantacinquemila immigrati, compresi quanti in questi giorni arrivano a noi attraverso i corridoi umanitari. Ormai, però, è chiaro che si impone la fase dei processi di vera integrazione, processi che richiedono onestà, tempi rapidi, regole, buona volontà e fiducia da parte di tutti?.
Riferendosi poi al travagliato scenario internazionale, appesantito dai sanguinosi attentati di ieri in Turchia e in Costa d?Avorio, ha paventato interrogativi che ?suggeriscono ? anche alla luce delle responsabilità passate ? non avventure sconsiderate, ma prudente ponderazione? ed ha assicurato ?preghiera perché tutte le parti in causa, a cominciare dai più fragili ed esposti, possano trovare strade di giustizia, sicurezza e pace?.
Infine, di fronte ad una situazione italiana che appare ?complessa, spesso anche litigiosa e distratta?, il Presidente della Cei ha auspicato un tempo di ?grande responsabilità, perché i germogli possano diventare presto raccolto abbondante, perché l?occupazione, la famiglia e lo stato sociale siano a portata di tutti, specialmente dei giovani che hanno diritto di farsi la propria famiglia?.