23 febbraio 2018

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Con il dono della carità dentro la storia. La Chiesa in Italia dopo il Convegno di Palermo
Nota pastorale dell’Episcopato italiano

La 'Nota pastorale' presenta l'evento di Palermo come esperienza di Chiesa e aiuta a coglierne le tematiche portanti interpretate alla luce del discorso del Santo Padre, recuperando i temi più significativi delle relazioni, delle sintesi dei lavori e dell'intervento conclusivo del Cardinale Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
«Essa – afferma il Cardinale Camillo Ruini nella 'Presentazione' del volume Testi fondamentali del Convegno e Nota pastorale dei Vescovi – vuole collocare il Convegno entro le coordinate di un cammino di Chiesa volto a dare piena attuazione alle prospettive del Concilio Vaticano II e a proiettarsi verso le celebrazione del grande Giubileo che aprirà il terzo millennio dell’era cristiana. In questa prospettiva ci siamo preoccupati di aiutare le comunità a individuare i tratti salienti del servizio al Vangelo nell'attuale contesto storico, traendo dalle indicazioni emerse a Palermo alcune priorità tra loro coordinate, che vengono presentate nella 'Nota' come vie di comunione pastorale per far crescere la coscienza e l’operosità dei credenti nei campi della cultura e della comunicazione, dell'impegno sociale e politico, dell'amore preferenziale dei poveri, della famiglia e dei giovani».
La ‘Nota pastorale’ prevista fin dall'inizio del cammino verso il Convegno di Palermo e richiesta dai Convegnisti in occasione della presentazione delle indicazioni e proposte da parte degli ambiti, viene ora consegnata dai Vescovi alle comunità ecclesiali nelle loro varie componenti quale autorevole interpretazione del Convegno stesso e quale orientamento per attuarne le istanze più significative.
La 'Nota’ in due stesure diverse, è stata esaminata dal Consiglio Permanente nelle sessioni del 22-25 gennaio e del 25-28 marzo 1996. I Membri del Consiglio e contemporaneamente anche tutti i Vescovi – ai quali nel frattempo era stata inviata la seconda bozza del documento datata marzo 1996 – hanno offerto ricchi contributi che hanno permesso la stesura di una 'terza bozza' presentata all'esame dell’Assemblea Generale.
La XLI Assemblea Generale del 6-10 maggio 1996, dopo ampio e approfondito dibattito, ha approvato all'unanimità nei suoi contenuti e nella sua struttura globale il testo del documento, demandando al Segretario Generale della C.E.I., S.E. Mons Ennio Antonelli, estensore delle varie bozze, il compito di integrarlo sulla scorta delle osservazioni e dei suggerimenti emersi.
Il documento, rielaborato secondo le indicazioni dei Vescovi, è stato presentato alla comunità ecclesiale italiana nella Conferenza stampa del 1° giugno 1996 dal Segretario Generale della C.E.I.
«In tale modo – conclude il Cardinale Presidente nella succitata 'Presentazione' – il Convegno di Palermo viene riconsegnato all'impegno pastorale delle nostre comunità come riferimento obbligato per questa seconda metà degli anni 90, che conclude il decennio dedicato agli orientamenti pastorali Evangelizzazione e testimonianza della carità, e contestualmente si propone come preparazione al Giubileo dell'anno 2000».
26 maggio 1996

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