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Venerdė 10 Febbraio 2012
11 febbraio, XX Giornata del Malato
Pių attenti
ai pių fragili   versione testuale
“È di ogni evidenza l’assidua, capillare presenza responsabile della componente ecclesiale: una recente mappatura parla di quattrocentoventimila operatori attivi in oltre quattordicimila servizi sociali e sanitari di ispirazione cristiana operanti con continuità e stabilità organizzativa sul territorio del Paese”.
Così si è espresso, lo scorso 23 gennaio, il Card. Angelo Bagnasco, nella prolusione al Consiglio Episcopale Permanente. “Il 62,3% di questi centri svolge attività socio-sanitaria e sociale non residenziale, mentre il 31,2% attua forme di assistenza residenziale; oltre il 27,5% di questi servizi è promosso da parrocchie, il 19% da realtà diocesane, il 18,1% da associazioni di fedeli, il 13,1% da istituti di vita consacrata o società di vita apostolica.
“Nonostante il taglio di due terzi delle risorse nazionali verificatosi nell’arco degli ultimi tre anni – concludeva il Cardinale Presidente – se il sistema non è collassato è appunto perché è in atto una ritessitura che mette in rete tutte le buone risorse per offrire risposte non episodiche né casuali, ma organiche e continuative”.
La comunità ecclesiale, che sabato 11 febbraio celebra la XX Giornata Mondiale del Malato, è attenta, infatti, a rinnovare la sua presenza accanto a chi soffre, diffondendo anche una precisa sensibilità.
“Stiamo attenti – avverte mons. Andrea Manto – a non esaurire l’attenzione al malato in una serie di celebrazioni: oggi serve una specifica attenzione pastorale nei confronti delle famiglie, l’accompagnamento e la formazione degli operatori sanitari, percorsi di presa in carico delle persone più fragili, l’animazione pastorale del volontariato e il coordinamento delle associazioni, l’adeguata preparazione per le nuove questioni poste dalla bioetica”.
La Giornata è nata vent’anni fa, dalla volontà di Giovanni Paolo II, che chiedeva “un momento forte di preghiera, di condivisione, di offerta della sofferenza per il bene della Chiesa e di richiamo per tutti a riconoscere nel volto del fratello infermo il Santo Volto di Cristo che, soffrendo, morendo e risorgendo ha operato la salvezza dell’umanità”.
Il Messaggio di quest’anno di Benedetto XVI pone “l’accento sui «Sacramenti di guarigione», cioè sul Sacramento della Penitenza e della Riconciliazione, e su quello dell'Unzione degli Infermi, che hanno il loro naturale compimento nella Comunione Eucaristica”.
Il materiale per l'animazione pastorale della XX Giornata Mondiale del Malato è disponibile sul sito dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della sanità.